Il Tirreno

Pontedera

il sopralluogo

Il “Masini” sarà pronto per la prima gara interna col Messina

Il “Masini” sarà pronto per la prima gara interna col Messina

PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio con ogni probabilità giocherà al "Libero Masini" di Santa Croce la prima gara interna del prossimo campionato di Seconda divisione con il Messina. Il presidente Andrea...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio con ogni probabilità giocherà al "Libero Masini" di Santa Croce la prima gara interna del prossimo campionato di Seconda divisione con il Messina. Il presidente Andrea Dolfi: «Se, come sembra, la ditta incaricata di fare i lavori al campo, rispetterà i tempi potremo inaugurare lo stadio già il 7 settembre».

Ieri mattina c'è stato un sopralluogo, presenti i dirigenti neroverdi, il Comune di San Miniato con l’assessore allo Sport David Spalletti, ed è emerso che i lavori rimanenti sono pochi: una porta di accesso al terreno di gioco, per esempio.

I lavori principali da fare erano inerenti il terreno di gioco, per una spesa complessiva sui 60-70mila euro, il manto doveva essere sostituito quasi totalmente visto che negli ultimi anni aveva creato non pochi problemi soprattutto quando in autunno e in inverno pioveva. «Ringrazio quanti si sono adoperati – prosegue Dolfi – per darci un impianto dove poter giocare. La Regione ha dato una grossa mano per coprire le spese, per mettere a norma lo stadio di Santa Croce, l'amministrazione comunale di San Miniato con quella di Santa Croce hanno fatto in modo di mettere a norma l’impianto che oggi può ospitare la Seconda divisione, con la presenza di sala stampa, sala antidoping e tutte le strutture che la Lega richiede».

Esprime soddisfazione per la felice conclusione della vicenda-stadio il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbianini: «Dopo il sopralluogo di ieri ce ne sarà un altro il 3 settembre, ma pensiamo – osserva – che i tifosi possano vedere il Tuttocuoio al Masini contro il Messina. Ringrazio la Regione per essersi interessata alla questione, il sinadaco Osvaldo Ciaponi, con il quale c'è stata vera e propria sinergia nell’ottica della futura unione dei comuni, che ci ha permesso di raggiungere tale risultato. Non solo Santa Croce è l'impianto del Tuttocuoio, ma è l'impianto di un intero comprensorio: un aspetto da sottolineare».

Il lieto fine della questione stadio non era scontata ai primi di giugno, quando i neroverdi non potevano utilizzare il Leporaia, e Pontedera accettò la richiesta del Borgo A Buggiano (poi curiosamente sparito dalla geografia del calcio); le soluzioni all’orizzonte erano tutte lontane da Ponte a Egola. Per quanto riguarda il Leporaia il sindaco Gabbanini concede un’altra battuta: «Siamo in contatto con alcuni soggetti che possano finanziarci i lavori per lo stadio di Ponte a Egola, affinché possa diventare una struttura non solo calcistica, ma che ne possa beneficiare la popolazione del comprensorio».

Stefano Scarpetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera