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Il quattro con... oro di Jacopo Mancini
Vince la medaglia più pregiata ai mondiali in Lituania: ora trascorre qualche giorno in famiglia a Santa Maria a Monte
SANTA MARIA A MONTE. Jacopo Mancini, 18 anni, di Santa Maria a Monte sperava di conquistare un remo tutto d’oro. Un sogno che nutriva da tempo e che ora si è avverato con la vittoria ai campionati mondiali Junior di canoa nel quattro con. È stato un grande trionfo quello di Trakai in Lituania. Con lui nell’armo azzurro il timoniere Niccolò Mancusi, Davide Gerosa, Niccolò Pagani, Antonio Vicino che lasciano alle loro spalle la Germania seconda classificata e la Bielorussia giunta terza.
Gli italiani hanno un grande allenatore, cioè quell’Agostino Abbagnale, vincitore di ben tre Olimpiadi, che li ha sempre preparati e guidati per ottenere grandi prestazioni.
Con la vittoria al mondiale Jacopo quest’anno ha fatto, come si usa dire “cappotto” vincendo nel mese di giugno sia il campionato italiano che si è svolto nelle acque di Varese e il campionato europeo a Minsk in Bielorussia; naturalmente sempre in armi quattro con e otto con in quanto non gareggia mai da solo.
Mancini è un giovane davvero eccezionale, che non ha “grilli” per la testa ma solo cose importanti sono lo studio e il canottaggio. Frequenta il liceo scientifico di Terni e dopo la promozione al quinto anno è tornato in acqua ad allenarsi con i compagni di canoa nel centro tecnico di Piediluco.
Ora è ripartito dalla Lituania soddisfatto di questa nuova affermazione che mancava nel suo palmares, per riabbracciare i suoi genitori che vede di rado essendo lontano da casa sia per lo studio che gli allenamenti. Ad attenderlo a casa i genitori: il padre Marco, la madre Grazia Malloggi che in gioventù è stata anch’essa campionessa italiana di atletica, e il fratello Nicola. E anche il supertifoso nonno Damasco che stravede per il nipote e appena ottiene una vittoria si precipita in paese per raccontare, con soddisfazione, agli amici le imprese del nipote, e nonna Doria come pure i nonni paterni Vanna e Vinicio. Tutti insieme hanno festeggiato con Jacopo questo nuovo grandissimo e meritato traguardo.
Nel suo passato ci sono altre vittorie di rilievo come quelle del 2012, a cominciare dai quattro campionati italiani nelle diverse categorie e specialità, l’altro campionato europeo nell’otto con a Bled in Slovenia e lo sfortunato quinto posto a Plovdiv in Bulgaria. «Ora voglio prendermi qualche giorno di riposo e di vacanza – dice Jacopo Mancini – prima di riprendere gli studi al college di Piediluco e gli allenamenti con la canoa nell’omonimo lago».
Nel suo cuore ha anche un altro grandissimo desiderio da soddisfare, anzi due: partecipare alle olimpiadi in Brasile ed entrare in un corpo militare.
Giancarlo Giannetti
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