Il presidio
Giulia Campioni argento ai mondiali
L’atleta della Canottieri S. Miniato fa felice il sodalizio a 11 anni esatti dal titolo portato a casa da Matteo Stefanini
SAN MINIATO. "History Repeating" cantava la mitica Shirley Bassey con i Propellerheads nel 1997, e la canzone dell'artista britannica si sposa perfettamente con la storia recente della Canottieri San Miniato.
Prima dell'edizione 2013 dei mondiali Junior di Trakai, in Lituania, sul bacino locale di Roffia ricordavano come proprio li iniziò la fruttuosa epopea internazionale di Matteo Stefanini, che nel 2002 vi vinse il titolo iridato Junior sul quattro di coppia.
Quella finale si svolse il 10 agosto. Undici anni esatti dopo, proprio ieri appunto, la storia si ripete.
Più o meno, perché Giulia Campioni, la giallorossa che siede al quarto carrello del quattro senza Junior femminile azzurro, a Trakai non arriva all'oro, ma va bene lo stesso: la medaglia d'argento conquistata nelle gare di ieri alle spalle soltanto degli Stati Uniti e davanti alla Germania ha il sapore dell'oro per la sanminiatese della società del presidente Enzo Ademollo, che chiude una rincorsa iniziata quattro anni fa.
Una medaglia quella che Giulia si è potuta mettere al collo assieme alle compagne di armo (Ludovica Serafini dell'Aniene di Roma, Elena Waiglein del Saturnia di Trieste, Carmela Pappalardo dell'Irno di Salerno) nella quale tutti, silenziosamente, speravano da quando alle gare di selezione del 10 luglio il quattro senza rosa risultò una delle barche più veloci del lotto azzurro che lavorava, appunto, in vista dell’appuntamento iridato di Trakai.
E in Lituania le speranze si sono trasformate ben presto in realtà. Caute in batteria - terzo posto per le azzurre - Giulia & compagne si prendono la finale senza problemi nel recupero, vinto con assoluta convinzione, per poi mettere in atto nella finalissima del pomeriggio di sabato il loro capolavoro.
La partenza è lenta e ai 500 le azzurre sono quinte, e ai 1000 metri di una gara tiratissima passano in terza piazza; nella seconda parte della finale le tedesche, prime praticamente dallo start, accusano un brusco calo e le americane le sorpassano, con le azzurrine bravissime a stare attaccate all'equipaggio a stelle e strisce neanche fosse una volata ciclistica dove si sta in scia.
Negli ultimi 200 metri alla barca di Giulia manca la riserva di energia necessaria per l'attacco decisivo, ma va bene così.
Stati Uniti oro iridato, il quattro senza Junior femminile con Giulia Campioni prodiere è splendido argento, dietro la Germania è bronzo davanti a Polonia, Nuova Zelanda e Cina.
Per la Canottieri San Miniato, 11 anni dopo, sempre il 10 agosto, c'è una nuova medaglia mondiale in bacheca. E una nuova storia da raccontare: quella di Giulia Campioni, che dopo due medaglie agli europei nell'ultimo biennio si laurea vicecampionessa mondiale Junior, per la gioia del presidente Ademollo, che a 11 anni di distanza dal figliol prodigo torna a piangere lacrime di gioia.
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