Il Tirreno

Pontedera

Una Prima categoria con 16 team pisani

Una Prima categoria con 16 team pisani

Mezza rivoluzione nella formazione dei gironi dopo le immancabili fusioni tra società e i ripescaggi di ogni estate

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PONTEDERA. Ormai gli sportivi di calcio regionale ci sono abituati. Da qualche anno a questa parte le estati sono caratterizzate da fusioni, fallimenti e rinunce da parte di decine di società, e quella in corso non fa eccezione. Mentre presidenti e direttori sportivi sono alle prese con l'allestimento di organici, è sulle scrivanie del Comitato regionale toscano, a Firenze, che si decidono le sorti dei vari livelli dall'Eccellenza in giù. E se i gironi di Eccellenza e di Promozione sembrano ormai definiti, le ultime modifiche in questi giorni stanno riguardando le categorie più basse.

Analizzando la situazione in Prima categoria, si può notare come anche per questa stagione il Comitato abbia scelto di mantenere il formato di sei gironi da 16 squadre, formati sulla base della vicinanza geografica. Le pisane come di consueto dovrebbero essere in maggioranza nel girone D, quello pisano-livornese, ma un paio di formazioni dovrebbero trovare posto nel B, insieme a pratesi e fiorentine. A meno di colpi di scena, invece, nessuna delle nostre sarà inserita nell'A, il girone massese-lucchese-pistoiese, come invece è accaduto spesso nelle passate edizioni. Sono 12 le formazioni che rappresenteranno la provincia nel campionato 2013-14, lo stesso numero della stagione precedente, anche se solo otto hanno conservato la categoria. Ai nastri di partenza tra poco più di un mese: Sextum Bientina, Aquila Scintilla, Cascine sportiva, Geotermica, Guardistallo-Montescudaio, Palazzi Monteverdi, Perignano, Sanromanese Valdarno, Staffoli, Fratres Perignano, Acciaiolo, Lorenzana Crespina.

Tra quelle che hanno cambiato categoria l'Orentano, ultimo l'anno scorso nel girone nord al termine di un'annata deludente e retrocesso in Seconda; il Capannoli, ultimo nel girone pisano e ripartito dalla Seconda dopo la fusione col Selvatelle; il Porta a Piagge, salvo senza patemi al termine del campionato ma non iscritto e pronto a ricominciare dalla Terza Categoria; il San Miniato Basso, che dopo aver vinto per la terza volta consecutiva i playoff è finalmente riuscito a staccare il biglietto per la Promozione. Indolore invece la retrocessione del Crespina, arrivata dopo i playout ma annullata dalla fusione col Lorenzana neopromosso. L'ultima società avente diritto sarebbe stata il Ponsacco dominatore in Seconda categoria, ma i rossoblù già da gennaio erano concentrati sull'Eccellenza, dopo l'annunciata fusione col Pisa Sc che il comitato ha ratificato giovedì.

Tra le formazioni più attese c'è il Sextum Bientina, chiamato a risollevarsi dopo l'ultimo posto in Promozione che ha chiuso un ciclo di ben sei stagioni. Tra le deluse del campionato scorso ci sono anche Geotermica, sconfitta nella finale playoff e pronta a lottare per un posto di alta classifica, e Sanromanese Valdarno e Perignano: i sanromanesi dovrebbero essere inseriti nuovamente nel girone pratese-fiorentino con giustificate velleità; i perignanesi dopo aver trovato nuova linfa dalla collaborazione col Casciana Terme proveranno a proseguire la loro scalata. Aquila Scintilla, Cascine sportiva e Staffoli, con gli staffolesi con ogni probabilità ancora tra pratesi-fiorentine, dopo le salvezze più o meno tranquille fa partiranno per mantenere la categoria il più serenamente possibile. Guardistallo Montescudaio e Palazzi Monteverdi, invece, dopo le faticose salvezze ai playout e le più o meno recenti fusioni si presenteranno per confermare la solidità e la validità di progetti a lungo termine attraverso la conquista della salvezza.

Le tre neopromosse: il Fratres Perignano, reduce da un'annata quasi perfetta e un campionato dominato, si è già rinforzato in maniera significativa per affrontare con un organico competitivo la nuova categoria e il ritorno dell'atteso derby paesano. L'Acciaiolo viene invece da uno storico trionfo nei playoff e si avvicina alla nuova categoria con entusiasmo e ambizione. A pochi chilometri di distanza il Lorenzana Crespina, che dopo la salvezza tranquilla, il trionfo in Coppa Toscana e la storica fusione, si presenta come una delle realtà più interessanti.

Il via il 1° settembre col primo turno di Coppa Toscana e il 15 settembre con la prima giornata di campionato.

Nicolò Colombini

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