Il Tirreno

Pontedera

Arrighini, voglia di sapere chi sarà il suo compagno

Arrighini, voglia di sapere chi sarà il suo compagno

«Con Grassi c’era un’intesa perfetta anche fuori» Vorrebbe di nuovo arrivare in doppia cifra di gol

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. L’unica preoccupazione, se così si può chiamare, è conoscere il nome del nuovo compagno di reparto. Per il resto Andrea Arrighini ha più certezze che dubbi. Dopo le meritate vacanze non vede l’ora di scendere in campo con i vecchi e nuovi compagni. Per lui e tanti altri sarà la stagione del debutto in Prima divisione.

La prima e l’ultima, visto che il prossimo anno le due categorie di Lega Pro spariranno per dare vita a un unico campionato.

L’importante sarà mettersi in mostra e provare a trascinare ancora in alto il Pontedera. «Non sarà facile ripetere una stagione del genere – dice l’attaccante – sia a livello di squadra che personale. Ma scorrendo i nomi dei miei futuri compagni di squadra non posso che essere fiducioso».

Con 7 di loro ha condiviso la promozione in C1. Di altri ne ha solo sentito parlare. «Ci saranno ancora tanti giovani e secondo me è stato saggio proseguire sulla falsariga dell’anno scorso. Con un allenatore come Indiani i ragazzi possono solo crescere e migliorare partita dopo partita, e ovviamente parlo anche per me».

Al suo esordio nei professionisti Arrighini è cresciuto in fretta. Con 17 reti si è piazzato al quarto posto in classifica marcatori e insieme alla sua vecchia spalla Luigi Grassi (che ne ha fatte 22) si sono guadagnati il titolo di migliore coppia-gol nei campionati professionistici nazionali. Merito anche dell’ex compagno passato alla Salernitana, che sapeva bene come muoversi con Arrighini davanti. «Tra di noi c’era un’intesa speciale – ricorda – dentro e fuori dal campo. Sostituire Luigi non sarà facile per nessuno, ma ho fiducia nel lavoro del direttore Giovannini e penso proprio che si affiderà a un uomo di esperienza, che in Prima divisione ha già giocato e segnato. A questo punto muoio dalla voglia di conoscere il nome».

Intanto sono arrivate due promesse come Picone e D’Agostino. «Mi hanno parlato molto bene di loro, sicuramente davanti abbiamo un ottimo potenziale. Personalmente a questo punto mi pongo l’obiettivo dei 10 gol, che per ogni attaccante sono un po’ il giro di boa. Se riuscissi ad arrivare per il secondo anno consecutivo in doppia cifra poi tutto sarà in discesa».

E un’altra stagione d’oro gli spalancherebbe le porte verso la Reggina, proprietaria per metà del suo cartellino. Invece di lanciarlo subito in serie B i calabresi hanno preferito accordarsi col Pontedera e lasciarlo in Prima divisione a titolo di compartecipazione. «Ma io non ho fretta – conclude Arrighini – anzi, in questo campionato dovrà dimostrare di nuovo quanto valgo. Ormai non vedo l’ora che arrivi lunedì per cominciare».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani