Pediatrica Casciavola La salvezza non garantisce la B1
Annata più che positiva, ma il futuro non è roseo Appello alle istituzioni per avere maggiore sostegno
CASCIAVOLA. «E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta». Riassumono così dalla Pediatrica Casciavola la stagione appena conclusa in B1 femminile.
Un’annata difficile, costellata da sconfitte e alti e bassi ma che ha permesso alla formazione pisano-livornese di poter rimanere in categoria. Con una salvezza arrivata in anticipo e fortemente meritata.
«Per noi – continuano dalla dirigenza – è stato un successo, ottenuto grazia alla disponibilità e abnegazione di tanti. A cominciare dagli sponsor. In primis la Pediatrica appunto e poi la Ct Maceri e Staff Michelotti, e ancora Giunti Alfredo Elettromeccanica, As.e.l, Marilyn Caffè, Katinka Travel, Spazio Benessere, Flora, Ferroli e Banca di Fornacette. Ma un ringraziamento particolare va anche alla Misericordia di Navacchio che ha dotato la palestra di via Pastore di un defibrillatore e a tutto lo staff guidato da Carlo Nannipieri. Grazie infine di cuore, per la loro passione e per le loro capacità tecniche ai coach Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, che si sono assunti l’onere e l’onore di preparare una formazione completamente rivoluzionata nel suo organico, con più insicurezze che certezze, giovanissima e di conseguenza priva di esperienza. Hanno saputo plasmare ed amalgamare un gruppo che è diventato piano piano squadra. La passerella conclusiva la lasciamo a coloro che sono state le principali attrici di questa stagione, a chi con impegno e dedizione, a costo di enormi sacrifici e rinunce, prime fra tutte quelle economiche, ha raggiunto questo traguardo prestigioso».
Ma per il futuro i dubbi non sono pochi. All’orizzonte c’è la voglia e la speranza di partecipare di nuovo alla B1, difesa con coraggio ma, ancora una volta, pure nello sport, a far la parte del leone è la crisi. «L´attuale congiuntura economica non favorisce la pratica sportiva soprattutto nelle discipline "minori”. Possiamo – continuano dalla società - solo farci un augurio, quello di trovare tutto ciò che è indispensabile, umanamente ed economicamente, per poter valorizzare il lavoro fin qui svolto».
E l’appello alle istituzioni perché appoggino e sostengano il progetto della Pediatrica arriva forte e chiaro.
«Non sappiamo se la polisportiva sia la maggiore espressione sportiva e sociale di Cascina, senza dubbio è una delle più importanti e per questo ci rivolgiamo alle istituzioni e alle realtà aziendali della città, affinché la nostra associazione non rischi di scomparire di fronte all’indifferenza generale».
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