Il Tirreno

Pontedera

Pediatrica Casciavola La salvezza non garantisce la B1

di Paola Silvi
Pediatrica Casciavola La salvezza non garantisce la B1

Annata più che positiva, ma il futuro non è roseo Appello alle istituzioni per avere maggiore sostegno

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CASCIAVOLA. «E’ stata dura ma ce l’abbiamo fatta». Riassumono così dalla Pediatrica Casciavola la stagione appena conclusa in B1 femminile.

Un’annata difficile, costellata da sconfitte e alti e bassi ma che ha permesso alla formazione pisano-livornese di poter rimanere in categoria. Con una salvezza arrivata in anticipo e fortemente meritata.

«Per noi – continuano dalla dirigenza – è stato un successo, ottenuto grazia alla disponibilità e abnegazione di tanti. A cominciare dagli sponsor. In primis la Pediatrica appunto e poi la Ct Maceri e Staff Michelotti, e ancora Giunti Alfredo Elettromeccanica, As.e.l, Marilyn Caffè, Katinka Travel, Spazio Benessere, Flora, Ferroli e Banca di Fornacette. Ma un ringraziamento particolare va anche alla Misericordia di Navacchio che ha dotato la palestra di via Pastore di un defibrillatore e a tutto lo staff guidato da Carlo Nannipieri. Grazie infine di cuore, per la loro passione e per le loro capacità tecniche ai coach Alessandro Menicucci e Nicola Ficini, che si sono assunti l’onere e l’onore di preparare una formazione completamente rivoluzionata nel suo organico, con più insicurezze che certezze, giovanissima e di conseguenza priva di esperienza. Hanno saputo plasmare ed amalgamare un gruppo che è diventato piano piano squadra. La passerella conclusiva la lasciamo a coloro che sono state le principali attrici di questa stagione, a chi con impegno e dedizione, a costo di enormi sacrifici e rinunce, prime fra tutte quelle economiche, ha raggiunto questo traguardo prestigioso».

Ma per il futuro i dubbi non sono pochi. All’orizzonte c’è la voglia e la speranza di partecipare di nuovo alla B1, difesa con coraggio ma, ancora una volta, pure nello sport, a far la parte del leone è la crisi. «L´attuale congiuntura economica non favorisce la pratica sportiva soprattutto nelle discipline "minori”. Possiamo – continuano dalla società - solo farci un augurio, quello di trovare tutto ciò che è indispensabile, umanamente ed economicamente, per poter valorizzare il lavoro fin qui svolto».

E l’appello alle istituzioni perché appoggino e sostengano il progetto della Pediatrica arriva forte e chiaro.

«Non sappiamo se la polisportiva sia la maggiore espressione sportiva e sociale di Cascina, senza dubbio è una delle più importanti e per questo ci rivolgiamo alle istituzioni e alle realtà aziendali della città, affinché la nostra associazione non rischi di scomparire di fronte all’indifferenza generale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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