Italia
Primo atto contro il Castenaso il Forcoli senza Petri e Cannarsa
FORCOLI. Senza Cannarsa squalificato e con la pesante assenza di Petri, a causa di una distorsione a una caviglia rimediata durante l’amichevole di qualche giorno fa contro la squadra Allievi...
FORCOLI. Senza Cannarsa squalificato e con la pesante assenza di Petri, a causa di una distorsione a una caviglia rimediata durante l’amichevole di qualche giorno fa contro la squadra Allievi nazionali dell’Empoli, il Forcoli si appresta a disputare la gara di andata in trasferta contro il Castenaso.
È il primo round di un tiratissimo confronto in cui gli amaranto partono favoriti, vista la miglior classifica di regular season che dà la possibilità di rimanere in serie D con due pareggi. Ma che non è per niente scontato nell’esito finale.
La squadra affidata a Daniele Micheletti, dopo il forfait volontario di Stefano Brondi, infatti, è un’incognita dal punto di vista della tranquillità con la quale affronterà questo decisivo impegno per la salvezza. Le ultime settimane sono state turbolente nel clan amaranto, proprio a causa dei risultati negativi del finale di stagione e la conseguente uscita di scena del tecnico che ha guidato la squadra dalla fine del girone d’andata fino al termine di quello di ritorno. «Sono stati giorni difficili – spiega il direttore generale, Giorgio Corradetti – ma ora abbiamo ritrovato lo spirito di squadra che deve portarci a disputare due grandi gare col Castenaso».
Già, l’unione del gruppo. Proprio quella che sembrava fosse stata smarrita a un certo punto della stagione, cioè quando il Forcoli avrebbe dovuto dare il colpo di grazia alle dirette concorrenti per la permanenza in serie D e che, invece, è risultato il peggior momento dell’annata, con la conseguente discesa in classifica e il logico approdo ai playout.
Proprio questa altalena umorale è l’incognita maggiore in vista della gara di oggi, sul terreno nemico, in programma alle 16. «Dobbiamo affrontare il Castenaso, convinti della nostra forza – riprende Corradetti – senza aspettare le mosse degli avversari, ma provando a condurre la partita. Speculare sul risultato sarebbe l’errore più grande che potremmo commettere».
Andreas Quirici
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