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Il presidente Donnini come il Trap
«Non dire gatto se non l’hai nel sacco», pensando alla gara del Pontedera sul campo del Lamezia
PONTEDERA. È il primo match point per entrare nella leggenda. Nella città delle terme di Caronte il Pontedera cerca di traghettarsi verso la Prima divisione. A separare i granata dalla vecchia C1, che manca dal 1994, ci sono solo 3 punti. Un blitz sul campo della Vigor Lamezia vorrebbe dire promozione. Alle 17.30, 50 Canale ha in programma una diretta di mezz’ora.
Nonostante l’Aprilia sia a 6 punti di distacco, ha comunque lo svantaggio degli scontri diretti. Con una vittoria il Pontedera spazzerebbe via ogni dubbio, senza dover stare con le orecchie incollate alla radio o al telefono per conoscere i risultati di chi insegue. Non sarà la classica gita fuori porta di fine stagione.
A 3 giornate dalla fine anche per i calabresi i giochi sono apertissimi in chiave salvezza. Con la vittoria nel derby con l’Hinterreggio si sono tirati fuori dalla zona rossa, raggiungendo almeno i playout. Ma la salvezza diretta per la Vigor passa dalla partita col Pontedera. Per la squadra di Indiani, viceversa, non sarà un ultimo appello. Casomai una bella occasione per chiudere i conti. C’è voglia di archiviare questa stagione inaspettata e straordinaria per cullarsi sugli allori nelle ultime due giornate.
«Siamo in fibrillazione – dice il presidente Gianfranco Donnini – oggi possiamo davvero entrare nella storia. Prima chiudiamo il discorso promozione meglio è». Stamattina ha preso il primo volo per Lamezia Terme (Alitalia, con scalo a Roma), insieme agli altri dirigenti per non perdersi la partita dell’anno. Non decisiva, ma in grado di sentenziare il secondo posto del Pontedera. «Infatti anche un pareggio non sarebbe male su un campo difficile come quello di Lamezia – commenta il presidente - ma ovviamente vogliamo vincere, siamo carichi e determinati. Stamattina (ieri ndr) ho telefonato ai ragazzi dopo l’ultimo allenamento. Ho detto che hanno fatto un campionato straordinario e che ormai manca solo un ultimo sforzo».
Non vuole ancora parlare di festeggiamenti, dopo l’esperienza dell’anno scorso. «Non ci scordiamo che in casa col Deruta era tutto pronto per la festa promozione, invece pareggiammo e dovemmo andare a giocarci la Lega Pro a Viterbo. Resto fedele alla filosofia di Trapattoni: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”».
Nel sacco di Indiani invece manca sicuramente Fedi, squalificato, ed è in dubbio Regoli per un problema al ginocchio. È partito con la squadra e s’è allenato, ma probabilmente non verrà rischiato. Il tecnico dovrebbe tornare al 3-5-2 con Gregorio sulla fascia sinistra, ma in una partita spigolosa come si preannuncia quella di Lamezia Terme non è escluso che parta Remedi dall’inizio.
Lorenzo Lazzerini
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