A forza di pareggi si arriva in C1
L’1-1 di Melfi dimostra anche che il Pontedera non molla mai. Donnini: «La stanchezza ci sta»
PONTEDERA. Con la rete last minute di Arrighini il Pontedera prende il volo per la Prima divisione. A 4 giornate dalla fine, la vecchia C1 è sempre più vicina. E poco importa se con il pareggio di Melfi i granata non vincono da un mese.
La teoria parlerebbe di una frenata, ma la pratica dice tutt’altro. Nonostante il digiuno, il divario in classifica resta invariato. Le inseguitrici restano a -6 con una giornata in meno sul calendario e vedono assottigliarsi le speranze di aggancio.
Il Chieti, che qualche apprensione l’ha creata, si è inceppato in casa col Virtus Lamezia. Consegnando in un colpo solo la matematica promozione alla Salernitana e qualche certezza in più agli uomini di Indiani. Protagonisti, nelle ultime partite, di una marcia sullo stile del “chi va piano va lontano”.
D’altra parte, se Chieti, Aprilia e L’Aquila viaggiano al rallentatore, i rischi di mancare l’obiettivo sono minimi. «È stata una domenica al cardiopalma – commenta il presidente Gianfranco Donnini – a metà del secondo tempo il Chieti vinceva e noi perdevamo, ma in 20’ si è ribaltato tutto. Il pareggio mi dà grande fiducia, e non importa se è arrivato in extremis. Altre volte siamo stati beffati noi allo scadere, invece a Melfi e contro la Salernitana ci è girata bene. Ma potevamo segnare anche prima, non è stato un colpo di fortuna».
Proprio il gol a tempo scaduto è sintomo di una squadra che non molla mai, ma che allo stesso tempo è arrivata al finale di stagione col fiato corto. «Siamo un po’ sulle gambe – conferma Donnini – ma dobbiamo pensare che questi ragazzi non sono dei super eroi. Quando giocano sempre i soliti 14 o 15 dall’inizio dell’anno è normale che accusino la fatica. Pensiamo a gente come Grassi, Carfora, Regoli e Arrighini, tanto per dirne alcuni, che non si sono mai riposati da agosto. È normale non essere al 100% a questo punto della stagione, quando subentrano anche la pressione e la stanchezza, ma bisogna dare tranquillità ai ragazzi e lasciarli lavorare. È il momento di tornare a vincere per chiudere definitivamente il discorso. Io sono fiducioso».
E domenica al Mannucci arriva l’Aversa Normanna ormai retrocesso. Una sfida che sembra decisa e che in tanti considerano come 3 punti già presi. Non la pensa così il presidente. «Nessuno ci regalerà niente, tutti contro di noi punteranno a vincere indipendentemente dalla classifica. Lo stesso Aversa nelle ultime 2 giornate ha perso di misura con Poggibonsi e L’Aquila nonostante fosse già retrocesso».
È dello stesso avviso l’allenatore Paolo Indiani. «Nel calcio non c’è niente di scontato e tantomeno la partita con l’Aversa. Dovremo giocare come sempre, con lo stesso impegno. Dopo 4 pareggi, anche se positivi, è il momento di tornare a vincere».
E intanto parla dell’1-1 strappato a Melfi come «un punto straimportante, senza ombra di dubbio, preso su un campo difficile dove non era facile recuperare lo svantaggio. Anche se abbiamo avuto tante occasioni prima del gol segnato all’ultimo minuto».
In vista dell’impegno casalingo torna l’amichevole del giovedì. Al Mannucci alle 15 arriva la Sestese, che domenica ha festeggiato la salvezza nel girone B di Eccellenza.
Lorenzo Lazzerini
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