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Granata lassù in alto felici... come una Pasqua

Granata lassù in alto felici... come una Pasqua

Non si dice per scaramanzia ma lo spumante per festeggiare la ex C1 è in frigo Donnini: «E con le retrocessioni bloccate continueremo a lanciare i giovani»

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PONTEDERA. È normale essere felici... come una Pasqua, se a pochi giorni dalla stessa festività puoi goderti il secondo posto con un consistente vantaggio sulle inseguitrici. Alla vigilia della volata finale il Pontedera ha un piede in Prima divisione. E parte con 8 lunghezze di vantaggio.

Difficile immaginare un tracollo proprio in vista del traguardo. Sembra di vedere i granata dell’anno scorso in serie D, quando proprio nel sabato di Pasqua andarono a giocarsi la promozione in casa della Pianese. Allora erano in testa e c’era l’Arezzo a inseguire a 10 punti di distanza. Oggi dietro ci sono addirittura tre squadre: L’Aquila, Chieti e Aprilia.

Proprio la sfida coi laziali alla ripresa dopo la sosta sarà l’occasione per sbarazzarsi definitivamente di una diretta concorrente. Ma la prossima giornata sarà senza dubbio uno spartiacque per tutta la lotta promozione. Oltre a Pontedera-Aprilia si gioca anche il derby tutto abruzzese tra L’Aquila e Chieti. Chi vince resta in corsa. Ma un pareggio non andrebbe di traverso ai granata.

Se i distacchi restano invariati si può quasi pensare di tirare fuori lo spumante. «Mi pare incredibile soltanto a pensarci – dice il presidente Gianfranco Donnini – chi se lo immaginava di passare una Pasqua così». Ma l’euforia lascia subito il posto alle considerazioni. «Sarebbe un grosso errore pensare di aver già vinto. Se al contrario perdessimo l’Aprilia ci sarebbe addosso a 5 punti, che a 5 giornate dalla fine non ci farebbero stare poi così tranquilli. Per noi sarà sempre importante fare risultato, senza troppi calcoli. Quelli possiamo farli solo dopo le prossime due partite».

Anche se qualcuno in casa granata ha già cominciato a tirare fuori le tabelle di marcia, Donnini sa cosa ci vuole per festeggiare la promozione. «Con 18 punti a disposizione ne servono 10 per avere la certezza matematica. Vediamo dove saremo a metà aprile, tenendo conto anche del passo di chi insegue».

Con la promozione nella vecchia serie C1 si concretizzerebbe un doppio salto storico per il Pontedera. Difficile da immaginare anche per i più ottimisti, se si pensa in quali acque navigava la società fino a 3 anni fa. Dal 2010 invece sono arrivate soltanto soddisfazioni. Ma anche nel livello successivo della Lega Pro la politica del Pontedera non cambierà. «Anzi – afferma il presidente – puntare sui giovani diventerà la nostra filosofia, a maggior ragione se dovessimo andare in Prima divisione: nel campionato 2013-14 ci sarà il blocco delle retrocessioni in vista della riforma della Lega Pro unica prevista per il 2014-15. Per questo, ora che ne abbiamo la possibilità, la promozione è un’occasione da non farsi scappare. Il prossimo anno potremmo costruire una squadra di under da rodare in vista dei prossimi 3-4 anni. Insomma, vogliamo chiudere il discorso qualificazione per concentrarsi sul futuro».

D’altra parte i baby sono uno dei pochi strumenti in grado di garantire la sopravvivenza a una società in questi tempi di crisi. «Scordiamoci le gestioni in cui un unico presidente metteva sul piatto un milione e risolveva tutto – spiega Donnini – oggi le società virtuose sono tali grazie alla valorizzazione dei giovani e agli stadi moderni, oltre ovviamente ai bilanci in regola. Sono le uniche strade per garantirsi un futuro». E le premesse a Pontedera ci sono tutte.

Lorenzo Lazzerini

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