Ponsacco, la fusione è sempre più vicina col Pisa Sporting club
Filippo Ferretti spiega i termini e l’intesa con Donati «Si giocherà ancora al Comunale e il titolo va a S. Giuliano»
PONSACCO. Un passo decisivo per le sorti del calcio pisano. Che avrà eco in tutta la Valdera e non solo. Si fa avanti con sempre più insistenza, infatti, l’idea della fusione fra Ponsacco 1920, la società calcistica ponsacchina del quadrumvirato Ferretti-Macchi-Giusti-Balluchi, e il Pisa Sporting club del noto imprenditore Massimo Donati, che ha il proprio quartier generale a San Giuliano Terme.
Quella che era una volontà condivisa da Filippo Ferretti e lo stesso Donati dovrà essere passata al vaglio degli organismi competenti a fine stagione. «L’intenzione c’è, questa è l’unica certezza», aveva detto Donati nei giorni scorsi.
«Dal punto di vista burocratico però dovremo lavorare di concerto con la Federazione per limare alcuni punti importanti. È giunto il momento di avvicinarsi senza ulteriori tentennamenti a una realtà calcistica importante come Ponsacco, sia per il pubblico che ogni domenica riempie lo stadio, sia per le condizioni favorevoli che quel territorio può garantire a chi il calcio può e vuole farlo bene».
Anche dalla sponda della città del mobile la fusione viene guardata come un evento cui puntare a tamburo battente. «Per ora i presupposti ci sono tutti», entra nel merito il presidente Ferretti. Reduci da un passato che aveva lasciato l’amaro in bocca, con i torbidi trascorsi della gestione precedente, i rossoblù stanno ora conducendo un campionato da schiacciasassi. Senza retorica.
«Massimo Donati ha dimostrato una concreta voglia di puntare sulla nostra realtà, e i risultati dimostrano che c’è la volontà di fare, e fare bene. Ci siamo incontrati, e quel che posso dire è che l’impegno c’è da ambo le parti».
Cosa comporterà di preciso la fusione fra la società di San Giuliano e quella di Ponsacco? «Il campo resterà quello di viale della Rimembranza – continua Ferretti –. Anche la squadra sarà qui». L’unica cosa che non rimarrà qui è il titolo, che molto probabilmente sarà lasciato a Pisa. Come pure gli investimenti di Donati nel settore giovanile della città della Torre. « Se piove di quel che tuona, pensiamo di avere ottime possibilità», chiosa Ferretti.
Jacopo Paganelli
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