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Hip Hop e altre danze così i “Fireworks” scalderanno la Russia

Hip Hop e altre danze così i “Fireworks” scalderanno la Russia

Vittorie a raffica per Marco Luschi e Federica Biolcati Rinaldi che a febbraio saranno impegnati con i più bravi al mondo

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PONTEDERA. Dalla Russia con amore (per la danza). A febbraio, le gelide brine russe saranno riscaldate dai migliori ballerini del mondo, grazie a una manifestazione che riunirà in un unico spettacolo i più bravi nei vari stili.

Nelle specialità Hip Hop e Dance ci penseranno (unici italiani invitati Marco Luschi e Federica Biolcati Rinaldi, fondatori e ispiratori dei “Fireworks” e punte di diamante della scuola pontederese “Italy Dance Village”, le cui bacheche non smettono di riempirsi di coppe.

Vittorie a raffica: dopo il trionfo, in Inghilterra, a maggio, dei titoli mondiali di Hip Hop e Danza del ventre, i primi posti alle prime gare di Hip Hop e Dance del campionato italiano di Federazione, che è in corso di svolgimento e si concluderà a aprile. Come i “Fireworks” (il corpo di ballo che la premiata ditta Luschi&Biolcati Rinaldi guidano da qualche anno e grazie al quale centrarono il primo mondiale nel 2010, in Ungheria) iniziano a muoversi, lucenti trofei varcano le soglie del “Village”.

E a maggio, ancora in Ungheria, c'è il mondiale 2013. Loro partecipano di diritto, quali detentori. La concorrenza, come sempre, sarà agguerrita, ma i “Fireworks”, attualmente alla testa del loro girone per il titolo nazionale, ci credono. Tosti e grintosi, i ragazzi. Scoppiettanti e colorati. Da qui, il loro nome pirotecnico.

Fu una giovane giornalista spagnola a suggerirlo, nel 2009, quando gli allievi di Federica e Marco erano in Spagna per un gemellaggio artistico dal ritmo Hip Hop. “Questi giovani italiani sono incredibili, quando ballano sembrano fuochi d'artificio”, scrisse in un suo articolo. E “fuochi d'artificio” (Fireworks) da allora è rimasto.

«Sono il nostro orgoglio», dice Paola Tosi, mamma di Federica e direttrice dell'Italy Dance Village. «Vederli al lavoro, mentre provano i passi, le nuove coreografie, è uno spettacolo. Lo so, sono di parte, ma è quel che provo. E la stessa cosa la provano i genitori e gli amici dei ragazzi, che come possono ci seguono. Prima che un corpo di ballo, sono un gruppo di amici. Soffrono e gioiscono in sincrono. Marco e Federica, prima di tutto, insegnano che ci si impegna in nome della squadra».

Il 2012 i “Fireworks” lo ricorderanno anche come l'anno in cui hanno debuttato al cinema. Sul grande schermo del “Cineplex” di Pontedera, grazie al contest organizzato dal social network “Show On” per promuovere l'ultimo capitolo della saga di “Step Up”. Per partecipare al contest, racconta Marco, «bisognava preparare un video in cui veniva riproposta una coreografia preparata dai coreografi del film. 2.268 voti ai “Fireworks”. E abbiamo vinto. Questo ci permetterà di partecipare a Danzinfiera 2013, a Firenze, a febbraio, una delle più prestigiose vetrine italiane». Mese caldissimo, il febbraio dell'“Italy Dance Village”. La convention fiorentina, e poi il gelo di Russia da sciogliere con passi infuocati.

Andrea Lanini

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