Il presidio
Alessandro Balestri è in marcia verso il match per il titolo italiano
PONTEDERA. Un'altra serata trionfale organizzata dall'accademia pugilistica Galileo Galilei Guido Mazzinghi. L'idolo locale Alessandro Balestri ha infatti ottenuto la sesta vittoria su sei incontri...
PONTEDERA. Un'altra serata trionfale organizzata dall'accademia pugilistica Galileo Galilei Guido Mazzinghi. L'idolo locale Alessandro Balestri ha infatti ottenuto la sesta vittoria su sei incontri da professionista nella cornice della Tenuta Isabella, davanti a una folto pubblico a sostenere lui e gli altri nove pugili dilettanti che si sono esibiti.
«È stato davvero un bell'incontro – spiega il presidente dalla pugilistica, Fabiano Angiolini – che ha confermato le grandi qualità del nostro ragazzo. La vittoria è arrivata ai punti, dopo 6 riprese di grande intensità, ma già alla quinta Balestri era riuscito a mettere a terra il pur esperto avversario», il trentatreenne aquilano Fabrizio Trotta (14-10-3), in passato anche campione italiano, vincendo diversi incontri in giro per l'Europa.
Ora per Balestri, dopo l'ennesima vittoria di prestigio, l'obiettivo del titolo italiano si fa sempre più concreto. «Abbiamo un altro appuntamento – continua Angiolini – per giovedì 7 febbraio a Treggiaia, al centro ippico lo Scoiattolo con avversario da definire, prima dell'incontro più importante, quello valido per il titolo italiano a luglio».
Sarà l'appuntamento super per il ventitreenne pontederese, che continuerà a prepararsi alla Galilei Mazzinghi in compagnia di Mouhamed Ali Ndiaye, che a gennaio si batterà in Inghilterra per il titolo europeo, e agli altri 9 dilettanti, che anche l'altro giorno hanno dimostrato la loro bravura. «Prima del clou di Balestri – conclude Angiolini – sul ring sono saliti le giovani speranze della nostra società, che a livello dilettantistico da tempo stanno facendo bene. E il risultato come sempre è stato ottimo, con 8 vittorie e una sola sconfitta: l'ennesima dimostrazione di come la nostra pugilistica continui a formare talenti, continuando nel solco di una tradizione tra le più prestigiose d'Italia».
Nicolò Colombini
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