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Forcoli, con i tre nuovi bisogna cambiare rotta

Forcoli, con i tre nuovi bisogna cambiare rotta

Dopo 5 gare perse oggi arriva la leader Pro Piacenza ma saranno decisive le prossime tre giornate

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FORCOLI. Dopo il novembre nero, che ha portato quattro sconfitte su quattro partite e neanche un gol segnato, il nuovo mese ha portato un po' di speranza in casa Forcoli: il derby perso per 3-2 a Ponte a Egola ha messo in evidenza una squadra più brillante e con un gioco più offensivo, grazie anche all'arrivo di mister Stefano Brondi in panchina.

Ora però, dopo cinque sconfitte, bisogna anche tornare a fare punti, e i nuovi arrivi di questa settimana potranno aiutare gli amaranto a resistere agli assalti della capolista Pro Piacenza, attesa questo pomeriggio al Comunale di Capannoli.

«Queste ultime tre partite del girone di andata – spiega il dt Enzo Banti – contro Pro Piacenza, Mezzolara e Camaiore, saranno decisive per capire quante possibilità abbiamo realmente di ottenere la salvezza. Gli arrivi di Tamberi in difesa, Giglioli e Mattia Brondi a centrocampo, e Mordagà in attacco hanno cambiato la struttura della squadra, e già da oggi dovremo vederli tutti nella formazione iniziale».

Problemi di inserimento non dovrebbero essercene, dato che Tamberi, Giglioli e Mordagà si allenano in gruppo già da tre settimane, mentre Brondi è arrivato pochi giorni fa ma si è già messo a disposizione dell'allenatore. Le assenze di Bonsignori per squalifica e di Fiorentini per infortunio (anche Doveri è in forse), oltre alla partenza di De Rosa, rendono dunque quasi obbligate le scelte per il tecnico amaranto, che così potrà vedere all'opera i nuovi arrivati in un impegno già molto probante.

«Giochiamo contro una squadra – conclude Banti – che ha una città dietro di sé, e che partita dopo partita è cresciuta meritando l'attuale prima posizione. I progressi evidenziati contro il Tuttocuoio mi fanno ben sperare: abbiamo rischiato di vincere contro una delle formazioni più in forma del momento, e come al solito solo qualche ingenuità e una buona dose di sfortuna ci hanno impedito di portare via almeno un punto. Certo, non è stata solo la cattiva sorte a farci arrivare in penultima posizione a tre turni dalla fine del girone d'andata, ma è anche giusto sottolineare che in più di un'occasione siamo usciti sconfitti nonostante avessimo disputato ottime partite. Ora comunque non è tempo di piangersi addosso, abbiamo davanti una partita tanto difficile quanto ricca di motivazioni, e vogliamo voltare pagina prima possibile».

Nicolò Colombini

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