È mancata la giusta cattiveria agonistica così Pediatrica torna da Perugia con tanti dubbi
CASCIAVOLA. La Pediatrica perde da una Gecom più esperta ma il 3-0 subito non è sinonimo di crollo e desolazione. «Qualcosa ci è mancato e qualcosa non ci è piaciuto – spiegano dalla dirigenza...
CASCIAVOLA. La Pediatrica perde da una Gecom più esperta ma il 3-0 subito non è sinonimo di crollo e desolazione.
«Qualcosa ci è mancato e qualcosa non ci è piaciuto – spiegano dalla dirigenza casciavolina – ma non si tratta di assenza di determinazione. Non abbiamo avuto quel briciolo di cattiveria agonistica che spesso fa la differenza e può anche decidere le sorti di una gara. Quel non saper essere ciniche, come invece lo sono state le umbre, nei momenti in cui le stesse erano in chiara difficoltà. Momenti che soprattutto nei primi due set non sono stati così pochi. D’altra parte la Gecom poteva contare anche su un organico allestito per ben altri e più ambiziosi traguardi e su un impianto che è un lusso per la categoria e del quale ha fatto finora la propria roccaforte inespugnabile non lasciando alle squadre ospiti nemmeno l’onore di un set».
Dopo un inizio impacciato le toscane hanno sfiorato la vittoria nel primo parziale e tenuto testa alle padrone di casa fino al 16-15 del secondo set.
Poi il buio: «O meglio, la nebbia che gravava sulla città di Perugia – continuano l’analisi – è sembrato che avvolgesse pure la parte di campo occupata dalle nostre ragazze che hanno perso l’orientamento e non hanno più trovato una via d’uscita al tunnel nel quale erano sprofondate».
Dello stesso parere coach Menicucci, amareggiato ma sereno: «Potevamo e dovevamo far meglio, ma non era questa – dice – la partita da vincere e sono altre le squadre con cui dovremo lottare per la salvezza. Dimentichiamoci del terzo set ma ripartiamo da quanto di buono abbiamo messo in mostra nei primi due». (p.s.)
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