Il grazie di Gabriel Raimondi ai compagni e ai tifosi
PONTEDERA. «Scrivo queste righe per ringraziare e salutare tutti quelli che hanno condiviso con me questo periodo a Pontedera e anche per far conoscere a tutti i nostri tifosi le motivazioni della...
PONTEDERA. «Scrivo queste righe per ringraziare e salutare tutti quelli che hanno condiviso con me questo periodo a Pontedera e anche per far conoscere a tutti i nostri tifosi le motivazioni della mia scelta professionale, dal momento che è successo tutto in fretta e non ho avuto la possibilità di salutare tutti come volevo». Ecco Gabriel Raimondi, da domenica non più granata per sua scelta: torna in Sudamerica a fare il tecnico.
«Ringrazio – continua Raimondi – la società per aver creduto in me questa estate e per aver dimostrato una serietà poche volte vista nel mondo del calcio. Senza fare nomi questo ringraziamento è assolutamente tutti quelli che lavorano per il Città di Pontedera: gli ultimi risultati sul campo sono il miglior riconoscimento del lavoro che svolgono. Un grazie di cuore ai miei compagni per avermi fatto sentire parte di questo gruppo dal primo giorno; al mister e al suo staff che, pur sapendo della mia partenza, mi hanno dimostrato la loro fiducia facendomi giocare domenica l’ultima partita».
«Grazie – prosegue – al fantastico staff medico, che è composto non solo da amici personali, ma soprattutto da professionisti eccellenti e affidabili. Grazie al magazziniere che ha lavorato e che lavora ogni giorno con passione, e a tutti gli addetti al campo. Grazie ai tifosi, quelli della domenica, ma anche quelli che vengono ogni giorno al campo e che ieri mi hanno salutato con affetto».
Poi Raimondi spiega la sua scelta «maturata un po’ di tempo fa. Fin dall’inizio ho trovato difficoltà ad allenarmi con continuità: ho pensato subito di essere sfortunato, ma con i miei 35 anni dopo qualche giorno ho deciso di guardarmi intorno e di abbandonare il calcio giocato per un altro mestiere. Non è facile dopo tanti anni da professionista appendere le scarpe al chiodo, però devo dire che mi è sembrata la scelta più giusta per me e per le persone che lavoravano al mio fianco. Il dispiacere che ha provato la gente di Pontedera con la mia partenza mi ha dimostrato ancora una volta che anche nel mondo del calcio, dove a volte tutto sembra solo interesse, si trovano ancora delle persone fantastiche e soprattutto vere».
« Saluto tutti con affetto e auguro alla società e al gruppo tutto il bene di questo mondo. È vero, le mie scelte e la vita mi portano lontano, ma voglio farvi sapere che anche se sono in un altro Paese ogni domenica tiferò per il Pontedera e il mio cuore esulterà insieme a voi per ogni vittoria».
Gabriel Raimondi
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