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Casciana Pelli non ingrana però il morale resta buono

Casciana Pelli non ingrana però il morale resta buono

Contro il Pietrasanta Marina era perfino andato in vantaggio poi non ha retto Il diesse: «Il divario espresso dalla classifica in campo non si è visto»

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CASCIANA TERME. “Non si molla”. Parla franco, in tono sicuro, il diesse del Casciana Pelli, Giovanni Salvadori.

Fa una breve pausa, e aggiunge: «Non è una crisi di gioco, ma di risultati. Anche con il Pietrasanta Marina abbiamo giocato alla pari se non addirittura meglio dei versiliesi. Siamo andati in vantaggio per primi, poi dopo essere stati rimontati abbiamo cercato il pareggio fino all’ultimo. E lo avremmo anche meritato. Ma non è arrivato. Per questo ritengo che bisogna insistere su questa strada. La crisi passerà, perché se si pareggiava non avremmo rubato niente».

La matricola blaugrana, balzata dalle categorie inferiori all’Eccellenza, con una squadra rinnovata e giovane, sapeva di andare incontro a un percorso in salita in questa prima annata in quella categoria. Ma non fino a questo punto: una vittoria in 10 partite, anzi due con quella conseguita in Coppa Italia sul campo del Castelfiorentino. Non è certo quel che sognavano gli sportivi termali. Anzi, ora è un incubo.

«In campo, non era proprio così. Noi abbiamo 2 punti, i versiliesi 18, ma tanta differenza espressa dai numeri della graduatoria non s’è davvero vista. Ha fatto un gran gol il giovane Ricci, festeggiando così la convocazione per la Rappresentativa regionale di categoria. Cerchiamo di trasmettere tranquillità – spiega il diesse termale Salvadori – anche se non è per niente facile. Siamo in un ciclo terribile, niente gira nel verso giusto, ma sono sicuro che possiamo migliorare ancora, giovane ed esperti. La squadra è affiatata, l’allenatore Lido Malasoma può continuare con fiducia dopo il suo ritorno. Puntiamo al terz’ultimo posto, per salvarci. Può sembrare un’utopia, se si guarda la classifica. Invece non è così, per chi ha visto le ultime partite».

Il diesse Salvadori è esperto di calcio, e soprattutto di calciatori: «Ho visto che la squadra in campo dà tutto, s’impegna, anche se le palle inattive stanno rappresentando il nostro incubo maggiore. Sarebbe bastato un punto – conclude - per il morale e avrebbe anche significato l’inizio della riscossa». ( l.g.)

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