Il terreno di casa resta tabù e Hemmy se la prende con i suoi
ULIVETO TERME. All’indomani dell’ennesima debacle casalinga, la terza in quattro partite giocate dai rossocrociati al “Giuliano Taccola”, il mister Maurizio Hemmy se la prende con i suoi giocatori....
ULIVETO TERME. All’indomani dell’ennesima debacle casalinga, la terza in quattro partite giocate dai rossocrociati al “Giuliano Taccola”, il mister Maurizio Hemmy se la prende con i suoi giocatori.
Sul 2-4 finale pesano soprattutto i tre gol regalati al Pesciauzzanese nel corso del primo tempo, con la reazione dei termali arrivata solo nella frazione di gara, quando paradossalmente erano costretti a giocare in dieci per l’espulsione di Vaglini.
«Nel primo tempo la prova è stata a dir poco indecorosa – è l’amara analisi di mister Hemmy – ed è stato come se in campo non ci fossimo per nulla. Abbiamo subìto a centrocampo, è vero, ma ancor di più abbiamo subìto mentalmente gli avversari, non affrontandoli con la dovuta cattiveria».
Per l’allenatore il problema è più che altro mentale. «Credo sia un problema di testa – dice – perché volendo la squadra c’è, come dimostrato nel secondo tempo domenica e anche nelle partite fuori casa. A un certo punto, sul 2-3, abbiamo anche avuto l’opportunità di riacciuffare la partita, ma il quarto gol ha chiuso definitivamente i giochi».
Sulla prestazione dei singoli Hemmy ammette che «qualcuno è apparso decisamente al di sotto delle aspettative», ma senza fare nomi, e conclude con un rimprovero per Vaglini, espulso al 36’ per fallo di reazione. «Alle prese con un giocatore come Romanini – osserva il mister – Vaglini non doveva assolutamente cadere nella trappola delle sue provocazioni».
Guido Bini
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