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Correre a New York? Il sogno si avvera

Correre a New York? Il sogno si avvera

Da Montopoli alla “Grande mela”: ecco come si è preparato in circa sei anni Alessio Maioli per la Maratona

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MONTOPOLI. Da Montopoli a New York, non è un titolo di un film ma la realizzazione di un sogno, per Alessio Maioli 39 anni di Montopoli, appunto, dipendente di una carrozzeria. È sposato con Erica Raffaelli e ha due splendide bambine di 2 e 5 anni.

Ora è pronto per partire alla volta della “grande mela”, per partecipare alla maratona più famosa e che vede la partecipazione più alta di concorrenti al mondo. Ci facciamo spiegare dal diretto interessato cosa si prova a partecipare a una corsa così importante: «Per i comuni mortali che decidono di fare tre anni di purgatorio, è sicuramente un punto d'arrivo. Infatti si partecipa a questa maratona o acquistando un pacchetto che ha incluso tutto,che ha un costo alto oppure decidere di fare tutto in proprio e armarsi di pazienza. E magari dopo tre rifiuti ti accettano la domanda».

« Per me – prosegue Maioli – è un cerchio che si chiude: da quando ho iniziato a correre nel 2006, ho stabilito New York come meta di arrivo, da quando ho letto il libro di Orlando Pizzolato (esperto in materia, con le due affermazioni nel 1984 e 1985) “La maratona di New York per tutti”. Ho iniziato facendo alcune maratone nel circondario, fino ad arrivare alla Pistoia-Abetone (50 km). Praticamente ho seguito i consigli presenti nel libro di Pizzolato: si passa degli indumenti da indossare a una tabella di marcia da seguire, per una maratona davvero impegnativa come quella. Sicuramente ci sono di molto più facili in zona, perché a New York è un continuo sali e scendi, ma ti dà grandi motivazioni partecipare a una corsa di questo genere».

Qual è il momento peggiore della maratona? «Sicuramente intorno al 30° km perché sei stanco e manca ancora molto al traguardo: se ti sei saputo gestire bene, altrimenti il fisico ti presenta il conto. E quando tocchi il 32° pensi dentro di te che quei 10 km che ti mancano sono quelli che fai abitualmente. E mentalmente ti convinci che sei in grado di arrivare al traguardo».

La corsa ci sarà domenica 4 novembre e inizierà alle ore 10.30 locali con partenza dal famoso ponte di Verrazzano, arrivando a Central park dopo 42 chilometri e 195 metri che vedono un dislivello complessivo di 250 metri, ma che vedranno la sensazione unica di essere incoraggiati dal pubblico presente sul percorso.

Stefano Scarpetti

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