Il Tirreno

Pontedera

Voglia di continuare a fare i pirati

Il Pontedera sul sintetico di Teramo, contro una squadra mai battuta dalle altre toscane del girone

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PONTEDERA. Il Pontedera versione pirata è pronto ad assaltare un’altra nave.

Stavolta toccherà al Teramo respingere l’attacco dei corsari granata, che in trasferta non hanno sbagliato un colpo. Con due vittorie, a L’Aquila e a Foligno, e un pareggio a Campobasso, il bottino da prima della classe spaventa gli abruzzesi. Se si guarda la partita con i loro occhi, hanno molto da temere, di fronte al ruolino avversario.

Ma le partite non si vincono coi numeri.

Per continuare a sognare, il Pontedera dovrà dare il massimo. Dopo un avvio zoppicante (due pareggi e una sconfitta), il Teramo ha trovato il passo giusto, e viaggia a punteggio pieno da tre giornate. Tra le toscane ha già raccolto gli scalpi di Borgo a Buggiano e Poggibonsi, dopo il segno X col Gavorrano.

Il Pontedera vuole essere la prima del Granducato a fargli lo sgambetto.

Ma secondo il direttore generale dei granata Paolo Giovannini, che ha visto i teramani all’opera contro il Fondi due settimane fa, non sarà una passeggiata. «Sono entrambe tra le formazioni più esperte del nostro girone, e possono contare per di più su giocatori importanti, estremamente validi per la categoria, in grado di dare filo da torcere a chiunque e di fare la differenza in qualsiasi partita. Tatticamente i giocatori del Teramo sono molto votati all’attacco, curano la fase offensiva e giocano in velocità. Dobbiamo stare attenti a non farci sorprendere, e allo stesso tempo possiamo sfruttare gli spazi che ci lasceranno».

Destrezza nella manovra a centrocampo e cinismo in area di rigore: queste le doti con cui il Pontedera si è fatto valere nel girone B di Seconda divisione, e che oggi potrebbero far male agli abruzzesi. Ma gli uomini di mister Indiani hanno costruito i propri successi soprattutto sulla solidità difensiva.

Un reparto che ritrova un leader importante come Gabriel Raimondi, di nuovo in campo dopo 3 settimane di assenza. Giocherà a fianco di Gonnelli e Vettori, con Capitanio che va in panchina.

Confermati centrocampo e attacco visti domenica scorsa. Il tecnico ha tutti a disposizione, tranne Verruschi, per il solito problema al quadricipite, e Fedi, che non ha recuperato da un acciacco muscolare e continuerà a seguire delle sedute specifiche.

Con la forza della continuità, a Teramo si proverà a immagazzinare altri punti preziosi per la salvezza.

«Non ci scordiamo che è quello il nostro obiettivo – dice Giovannini – è vero che siamo secondi, ma piuttosto che puntare in davanti dobbiamo guardare chi ci sta dietro».

A Teramo, i granata troveranno anche un terreno ora da considerarsi familiare. Infatti anche allo stadio “Piano d’Accio” si gioca sul sintetico, ma in quello di prima generazione, dove la palla schizza più velocemente. Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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