Il presidio
Un Grassi così porta ai vertici
Una sola occasione sui piedi serve all’attaccante per dare 3 punti al Pontedera col Fondi
PONTEDERA. Pontedera, un pozzo senza... Fondi. Un pareggio contro i laziali non avrebbe scandalizzato nessuno. Ma ben vengano i 3 punti, soprattutto se la domenica sera ti ritrovi a occupare il secondo in classifica e virtualmente promosso in Prima divisione. Una prospettiva ben diversa dalla realtà.
La squadra è costruita per puntare alla salvezza, e il campionato ha mosso appena i primi passi. Ma intanto i granata stanno lassù e si godono l’inizio scoppiettante: 4 vittorie, un pari e una sconfitta non sono numeri da poco. E in questo girone ancora in cerca di un vero leader, chissà che non si possano togliere qualche soddisfazione in più, rispetto alla pronosticata permanenza in categoria.
Ma guai a dirlo a Paolo Indiani. Lui, cosa devono fare i suoi ragazzi, lo sa già. «Devono tenersi cinque squadre dietro – sentenzia – soltanto così ci si può salvare. Ora ne abbiamo un po’ di più, e questo mi fa stare tranquillo. Stiamo andando oltre ogni aspettativa, non posso chiedere di meglio a questo gruppo».
Pazienza se manca il calcio-champagne. Il tecnico lascia le bollicine ad altri. Per lui contano i risultati, e questo Pontedera è plasmato a sua immagine e somiglianza. Pragmatico e sostanziale, ma anche terribilmente efficace quando c’è da segnare.
Basti pensare che Luigi Grassi ha avuto una sola palla gol in tutto l’incontro e l’ha messa dentro. «Non vi aspettate di vedere partite spettacolari in Seconda divisione – avverte lo stesso tecnico Indiani – sapevo che il campionato sarebbe stato equilibrato, e mi va bene vincere così. Domenica il Fondi si è chiuso bene, ci ha concesso pochi spazi, ma non ricordo occasioni pericolose da parte loro. A noi, invece, è bastato sfruttare una delle poche».
Può succedere, quando hai in campo gente come Grassi e Carfora capace di risolvere la partita con un solo tocco. Ma a giustificare le prestazioni di questo Pontedera da sogno non ci sono solo gli uomini d’esperienza.
Anche i giovani sono preparati e adatti alla categoria. Un aspetto che il direttore generale Paolo Giovannini ci tiene a valorizzare. La “linea verde” del Pontedera dopotutto l’ha costruita lui, e ora raccoglie i frutti del lavoro estivo. «Siamo una delle squadre più giovani del girone – dice – domenica siamo addirittura scesi in campo con tre ’93, un ’94, un ’92, un ’91 e un ’90. Una schiera di under, contro una squadra che non ne ha fatto giocare neanche uno. Devo fare i complimenti a tutti».
Il Fondi, alla ricerca disperata di punti, è sceso in campo con una formazione esperta, totalmente rimaneggiata rispetto a quella schierata nelle giornate precedenti. «Hanno cambiato pelle e ci hanno complicato la vita – spiega Giovannini – ma questa partita l’abbiamo vinta sul piano tattico. Sotto quest’aspetto siamo stati ineccepibili, ordinati e compatti. Una prova da squadra matura e navigata, non certo da neopromossa».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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