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A Piacenza è stata un’altra gara da manuale, ma persa

A Piacenza è stata un’altra gara da manuale, ma persa

PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio pur dominando sul campo di Piacenza, esce battuto immeritatamente. Numerose le occasione capitate ai neroverdi, mentre i rossoneri di casa sono andati in gol sfruttando...

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PONTE A EGOLA. Il Tuttocuoio pur dominando sul campo di Piacenza, esce battuto immeritatamente. Numerose le occasione capitate ai neroverdi, mentre i rossoneri di casa sono andati in gol sfruttando un errore banale della retroguardia ospite.

Mister Massimiliano Alvini, non si riesce a mandar giù come abbia potuto perdere una partita dominata così. «Siamo tornati a casa con un pugno di mosche in mano, pur avendo dominato, anche in maniera inaspettata perché loro sul piano dei nomi sono una grande squadra. Abbiamo avuto almeno 6-7 nitide occasioni da rete, e non abbiamo saputo concretizzarle, prendendo gol su un nostro errore. Si fa fatica ad accettare un risultato del genere per come è maturato. Da sottolineare che ci sono stati negati tre rigori, quello nel finale clamoroso: un fallo di mano che hanno visto tutti. Anche il commissario di campo ci ha detto che era evidente. E poi ci è stato annullato un gol in maniera incomprensibile».

« Se penso – prosegue il tcnico del Tuttocuoio – che abbiamo fatto due grandi partite contro Pistoiese e Atletico Piacenza e il frutto è soltanto un punto, fa molta rabbia perché abbiamo raccolto molto meno di quanto abbiamo seminato. Ma il calcio è questo e dobbiamo accettare il risultato del campo».

L'assenza del capitano Corrado Colombo si è fatta sentire: la classe che può mettere a disposizione, oltre alla concretezza sotto porta che altri non possono garantire, fa comodo. Inoltre Granito sta cercando di trovare la condizione migliore per poter dare una mano al reparto avanzato neroverde, che appare in difficoltà. Solo un gol segnato nella quattro partite disputate (escludendo naturalmente il 3-0 a tavolino della prima giornata).

Ora c'è da guardare avanti e continuare a lavorare, sulla strada intrapresa: quella di un gioco organizzato e di qualità, di una squadra che impone il proprio ritmo, sia che giochi in casa che in trasferta, a prescindere dall'avversario. Alla lunga questa filosofia non potrà che pagare.

Domenica si torna al Leporaia: arriva il Castelfranco, che sta rendendo un po’ al di sotto delle credenziali. E ovviamente i ragazzi di Alvini proveranno a tornare al successo. Vedremo se il Tuttocuoio recupera Demi e se Cacelli potrà partire dal 1’minuto.

Stefano Scarpetti

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