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Pontedera

Finisce un binomio, la Zetagas lascia la società di basket

Finisce un binomio, la Zetagas lascia la società di basket

L’abbinamento è nato trent’anni fa: il gruppo di Sinigallia subentrato ai pontederesi Malloggi non sarà più sponsor

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PONTEDERA. Dopo oltre trent’anni si scioglie l'abbinamento sportivo tra la Zetagas e la Juve Pontedera Pallacanestro.

L'azienda, fondata dai fratelli Malloggi, acquisita cinque anni fa dal gruppo Golden Gas di Senigallia, ha infatti confermato di non rinnovare per la prossima stagione il contratto di sponsor principale con la società.

«Sono stati decenni di grande collaborazione e pieni di tante soddisfazioni - commenta il presidente della Juve Giuseppe Degl'Innocenti - abbiamo portato il marchio Zetagas sulle nostre maglie cercando sempre di valorizzare al meglio l'immagine dell'azienda e quella di Pontedera, una città che si è guadagnata un posto di primo piano tra le società dilettantistiche del basket nazionale».

«A settembre prossimo - prosegue Degl'Innocenti - entriamo nel sessantesimo anno di attività e ci auguriamo di festeggiare questo importante anniversario insieme ad un nuovo sponsor che prenda il testimone dalla Zetagas. per aiutarci nel nostro impegno sportivo e sociale che oggi, grazie al lavoro dei nostri dirigenti e dello staff tecnico, ci consente di proseguire un lavoro di qualità con i centri minibasket e la partecipazione a decine di campionati giovanili ed a quello nazionale di serie C».

Le gioie dalle giovanili. La stagione si è conclusa nel migliore dei modi per il settore giovanile della Juve Pontedera che ora guarda avanti con fiducia, cercando di fare tesoro degli errori e di migliorarsi ancora di più per il prossimo futuro. «Ci sono stati grandi passi in avanti dal punto di vista tecnico anche se non è semplice fare paragoni, visto che abbiamo provato nuove impostazioni di lavoro, sicuramente ci siamo trovati di fronte a nuove problematiche da risolvere e ci siamo riusciti - commenta il responsabile del settore giovanile della Juve Pontedera Massimiliano Ormeni - certo ci sono anche elementi da migliorare, anche se non credo che esista una formula vincente, ma persone capaci di mettersi in discussione per provare a non commettere due volte lo stesso errore». Per la Juve Pontedera il chiodo fisso continua ad essere la crescita dei propri ragazzi senza fasciarsi troppo la testa con i risultati sportivi, che non sono comunque mancati.

«La nostra natura è quella di vivere il risultato sportivo come conseguenza della bontà del lavoro - spiega Ormeni - urlare a gran voce che l'annata è andata bene perché abbiamo vinto qualche partita in più a mio avviso è riduttivo. Sarei tuttavia ipocrita a dire che non siamo contenti delle vittorie ottenute. L'esempio che mi viene in mente è quello della squadra Under 17 Eccellenza: l'essere arrivati alla fase interregionale è una conseguenza del nostro miglioramento, è stato il premio, non il fine».

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