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Il Trofeo Goleador, una festa “naturale”
La consegna del riconoscimento ai cannonieri della zona
PONTEDERA. Il calcio è in ferie. Il calcio può trascorrere una serata parlando delle sue cose belle, dei suoi progetti, dell’annata appena andata in archivio, di chi ha fatto bene e di chi non ha rispettato la tabella che si era data a estate scorsa. Quando per le attese e per i proclami sono tutti vincitori e contenti.
Ora si tira le somme, e la serata di consegna del Trofeo Goleador (bella kermesse che il nostro giornale da 28 anni porta avanti con Radio Bruno toscana e il Gs Bellaria Cappuccini di Pontedera) rappresenta senza ombra di dubbio l’opportunità per ritrovarsi a parlare di pallone. Dei protagonisti della passata stagione. Delle panchine. Dei dirigenti.
Maurizio Bolognesi di Radio Bruno non dà tregua ai chi sale sul palco per ricevere l’ambito riconoscimento, lo punzecchia con le domande, cercando di carpire qualche novità per la prossima annata, Marco Nardi snocciola dati e date come fosse un computer vivente, Maurizio Zini ricerca fatti e misfatti più o meno noti.
E la platea è attenta. Non soltanto addetti ai lavori, ma anche appassionati e familiari. Magari quegli stessi che accompagnano i vari bomber e i dirigenti durante il campionato sulle platee dei nostri campi di periferia e di provincia, dove con questi termini non si vuole affatto sminuire l’importanza del calcio sotto casa, ma semmai fai capire che è ancora casareccio, lontano per fortuna da scandali più o meno scoperti.
Anche la struttura del centro sportivo della Bellaria sembra un salotto buono per accogliere sentimenti, applausi e buoni propositi, ben distante dal fragoroso e roboante clima magari legati ad altri ben più grandi interessi e mire.
Emblematico che mentre da questa parte si “celebrava” l’essenza del calcio, vale a dire il gol e chi l’ha realizzato, dall’altra, con una semplice rete a dividere, si stava giocando a calcio, anzi a calcetto su un campino in sintetico tra due della miriade di squadre che fanno capo alla Bellaria del presidente Piero Becattini. Sempre dietro le quinte, ma ogni qualvolta presente. E anche nel compito di premiare, aveva delegato il fido Piero Vetturi.
Così la serata è filata liscia, piacevole, in modo naturale e senza alchimie. Dai rappresentanti della formazione Amatori Valdera campione d’Italia, all’ormai ex staff del Pontedera promosso tra prof, tutti contenti.
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