Il presidio
«La società come una nostra azienda»
È l’intento del gruppo dirigente. Il sindaco: hanno vinto la scommessa e la sfida
PONTEDERA. «Oggi siamo qui a presentare un risultato più che positivo di questi due anni di nuova società. Un risultato che neppure i più ottimisti poteva preventivare quando ci siamo ritrovati in questo stesso luogo il 29 giugno 2010». È il sindaco Simone Millozzi, davanti a un pallone da calcio autografato dai componenti di quel nuovo consiglio granata ad aprire le danze per l’investitura ufficiale di Gianfranco Donnini e Marcello Pantani nelle vesti di copresidenti granata.
«Questi soci hanno fatto una scommessa e accettato una sfida: hanno avuto ragione nel riportare il calcio a Pontedera e riportare il Pontedera nel calcio che conta» spiega ancora Millozzi. Il quale si complimenta con il cda granata perché «in un contesto di grande crisi e diffcoltà generale ha accettato di proseguire nella sfida, continuando in questa splendida scommessa. Il “modello Pontedera” è davvero sui generis: non soltanto più imprenditori alla guida, ma due di questi che ricoprono la massima carica».
In perfetta sintonia con l’assessore allo Sport Matteo Franconi, Millozzi snocciola gli impegni a breve per quanto riguarda le strutture: «Mettere a norma lo stadio Mannucci, dare una struttura per la sua fruibilità permanente, non soltanto alla prima squadra ma alla miriade di ragazzi che quotidianamente vi si allenano. Ecco quindi il manto erboso in sintetico che permetterà anche di risparmiare i circa 50mila euro a stagione per la manutenzione straordinaria».
Se i lavori procedono con la stessa celerità con cui sono iniziati, a settembre tutto sarà in ordine e il “Mannucci” rimesso a nuovo per iniziare l’avventura tra i prof.
Avventura che, secondo Donnini dovrà essere portata con una gestione oculata: «Dirigo un’azienda da 50 anni, ma del calcio sono neofita ed è difficile navigare in questo settore. Cercheremo di guidare il Pontedera come fosse un’azienda, una nostra azienda».
L’“in bocca al lupo” del presidente uscente Tiziano Orsini è quanto mai propizio. A lui eal predecessore Maurizio Csalini va il plauso di tutti i soci, nel frattempo diventati 13 con l’ingresso in questi giorni di Giacomo Masini (titolare di una conceria nella zona del Cuoio) e l’uscita di Stefano Susini.
Dice Marco Barachini: «Auspico che proprio Masini oltre al suo prezioso contributo riesca a portare altre persone, magari della zona del Cuoio, in seno al Pontedera»
Quindi Filippo Tagliagambe prefigura la collaborazione con la città, Stefano Puccioni immagfina tutto l’impegno occorrente, Davide Daini ricorda l’amore del padre per la squadra, Carlo Barsotti dell’Ugp rinnova l’appoggio del tifo.(p.fa.)
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