Il Taccola resiste per il quarto anno e ora via alle sagre per finanziarsi
ULIVETO TERME. L’Urbino Taccola ha tribolato tutta la stagione ma non ha mai mollato, e gli ultimi 90’ le hanno dato ragione. Con una partita inizialmente sofferta e poi dominata, facendosi beffa di...
ULIVETO TERME. L’Urbino Taccola ha tribolato tutta la stagione ma non ha mai mollato, e gli ultimi 90’ le hanno dato ragione. Con una partita inizialmente sofferta e poi dominata, facendosi beffa di tutti i pronostici, i rossocrociati hanno steso per 4-1 il Quarrata nel ritorno playout al “Raciti”, garantendosi il quarto anno in Eccellenza e condannando l’Olimpia alla Promozione.
Al ritorno a Uliveto, subito la festa. Dirigenti, staff tecnico e giocatori si sono ritrovati al ristorante La Griglia, dove ha portato il suo saluto anche il sindaco di Vicopisano Juri Taglioli.
Grande la soddisfazione del presidente Giuliano Pierini, che per primo non ha mai smesso di crederci. «A Quarrata, l’Urbino ha giocato la partita perfetta – commenta Valerio Sisti, vicepresidente della società ulivetese – e la conquista del quarto anno di Eccellenza è il giusto riconoscimento per una società e una squadra che hanno nello spirito di gruppo e nella dedizione valori aggiunti. Per noi tutti è anche la vittoria del calcio, quello vero, dove a dare i frutti buoni è il carattere unico di una società piccola ma storica, in cui i dirigenti non esitano a fare sacrifici e dove i conti sono sempre in regola».
Tra gli artefici della salvezza mister Maurizio Hemmy, chiamato a rimpiazzare Andrea Panicucci, messosi lealmente da parte perché il gioco c’era ma i risultati non arrivavano. «Quello che è mancato in tutto il campionato – dice Hemmy – l’Urbino se l’è preso negli ultimi 90 minuti. Se in molti non credevano all’impresa pazienza, l’importante e che a crederci fossimo noi. Sapevamo che il Quarrata sarebbe calato nel secondo tempo e così è stato. Nel primo tempo abbiamo un po’ sofferto, Montagnani è stato determinante in almeno in due occasioni, ma poi la determinazione di questo gruppo ha prevalso, com’era bello che fosse».
La favola dell’Urbino Taccola, che si finanzia quasi esclusivamente con le sagre estive, è in realtà una storia lunga quasi 100 anni. In Eccellenza ci è arrivata per la prima volta solo nel 2009, in maniera singolare, rischiando la retrocessione in campionato ma vincendo la Coppa Italia di Promozione. Da allora, pur con sacrifici e mai con ambizioni differenti dalla salvezza, ha sempre onorato la categoria e anche quest’anno è stato così.
Di tanto in tanto si rinnovano gli appelli per trovare nuovi sostegni economici, a cominciare da quello rivolto alla società Acqua e Terme di Uliveto, ma ad ogni modo la società Urbino Taccola non demorde. Per tutto il mese di giugno, nei fine settimana, il “Giuliano Taccola” ospita la Sagra dell’anguilla, i cui proventi saranno fondamentali per programmare la prossima stagione, la quarta consecutiva in Eccellenza.
Guido Bini
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