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C’è aria di smobilitazione si decide in settimana

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PONTE A EGOLA. Si addensano nubi grigie e minacciose sul futuro del Tuttocuoio, dopo il raggiungimento della salvezza in serie D, avvenuta con grande anticipo, e il raggiungimento del massimo...

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PONTE A EGOLA. Si addensano nubi grigie e minacciose sul futuro del Tuttocuoio, dopo il raggiungimento della salvezza in serie D, avvenuta con grande anticipo, e il raggiungimento del massimo livello della storia della società di Ponte A Egola, La richiesta, del massimo dirigente neroverde Andrea Dolfi, di un aiuto attraverso l'ingresso di nuovi soci nell attuale consiglio rimane inascoltata.

Il primo incontro con le istituzioni e le realtà imprenditoriale della zona, è andato quasi deserto con la presenza solo di Cuoiodepur e la desolante assenza di tutti gli altri: una sorta di silenzio assordante che ha lasciato profondamente deluso lo stesso massimo dirigente neroverde.

Il secondo incontro doveva avvenire entro questa settimana, invece è slittato alla prossima, e il presidente Dolfi senza tanti giri di parole parla di ultima spiaggia «L'incontro sarà l'ultimo, se non si presenterà nuovamente nessuno, daremo tutto nelle mani del sindaco. Purtroppo gli impegni lavorativi mi portano fuori e non posso più seguire la squadra. Dunque se arriva qualche socio bene, altrimenti l'iscrizione al prossimo campionato è a rischio . Il più scoraggiato è Ciampalini che è quello più legato alla squadra ma purtroppo così non possiamo andare avanti».

Presidente, vuol fare un nuovo appello? «Per ora non voglio dire niente: aspetto l'incontro della prossima settimana, parlerò solo dopo». Non nascondendo una profonda amarezza per il silenzio attorno alla società che ha dato lustro a tutto il comprensorio; il 10° posto in graduatoria non era mai stato raggiunto, 9 vittorie in serie D su campi come Pistoia e Ravenna tanto per citarne alcuni, senza dimenticare la salvezza dello scorso anno e la stagione del «triplete» dell’anno precedente con la vittoria della Coppa Italia a Roma contro la Capriatese.

Tutto questo rischia di andare in fumo, se nessuno degli imprenditori della zona si farà avanti. Intanto i calciatori si stanno guardanto intorno, come lo stesso tecnico Alvini.

Stefano Scarpetti

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