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Coach Chiappafreddo? Un ingegnere mancato

Coach Chiappafreddo? Un ingegnere mancato

Il tecnico della Biancoforno venne “folgorato” dal volley da un cartone animato Nel suo palmares tanti successi, compresi quelli con la nazionale della Grecia

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SANTA CROCE. «Non abbiamo rimpianti. Ci siamo strette vicine e abbiamo trovato la forza, nonostante tutti gli infortuni e le avversità, per arrivare fin qui. Abbiamo commesso qualche errore di troppo ma abbiamo rischiato».

Parola dell’allenatore Mauro Chiappafreddo ce al termine di gara3 dei playoff, la cosiddetta bella contro la rivale di tante battaglie, Pomì Casalmaggiore ha visto sfumare l’eventuale accesso in A1 donne. La Biancoforno ha perso «ma dopo qualche giorno di riposo – aggiunge il tecnico – torneremo in campo più agguerrite che mai». E in un clima di tristezza, la sua risata contagiosa spazza via i nuvoloni dell’amarezza. È lui insomma il “motore” di questa squadra che, con passione inesauribile, ha spronato le ragazze a non mollare nei momenti difficili della stagione, gestendo al meglio i vari stop e le problematiche di formazione. Non a caso il suo motto è “ab imo pectore”, che tradotto, al di là dei latinismi, è dal profondo del cuore, «nel bene e nel male, insomma», aggiunge Chiappafreddo, classe 1974, alla sua prima stagione sulla panchina della Biancoforno.

Trasparente sul parquet, pronto a incoraggiare e a difendere le sue atlete, maniacale nei dettagli, Chiappafreddo ha avuto una carriera folgorante: nel 2005 allenava in serie C a Spoleto, nel 2007 era già vice allenatore in A1 nella Despar Perugia, dove in seguito ha ricoperto il ruolo di prima guida tecnica. Nel 2009 è stato vice allenatore della Nazionale Greca e subito dopo coach della Rebecchi Lupi Piacenza in A1. Nel suo palmares spiccano la vittoria della European Champions League (2008) e della Supercoppa italiana (2007). E pensare che da bambino sognava di fare l’ingegnere.

«L’ho anche studiato all’università. Ma un giorno – continua Chiappafredo – il più classico dei cartoni animati sulla pallavolo mi ha fatto innamorare di questo sport». Col volley nel cuore il mister biancorosso ha ottenuto grandi successi. Compreso il 5° posto in A2 della Biancoforno e gli inaspettati playoff.

«Peccato non avercela fatta ad andare più avanti. Ma abbiamo comunque dimostrato di essere forti, nell’anima e nel gioco». E se l’esperienza con la nazionale greca è stata indimenticabile anche quella a santacroce, in attesa di sapere le prossime mosse societarie, tra conferme o saluti, ha lasciato ricordi indelebili.

«Mi piacciono molto, nella vita e sul lavoro, le persone che dimostrano di avere il coraggio delle proprie azioni a costo di risultare fuori dal gregge. Ecco, io ammiro e sono disposto a battermi – conclude Chiappafreddo – per questo tipo di atlete. Se poi vogliamo fare nomi e cognomi, ne posso elencare 12: le ragazze che ho allenato per tutta l’anno».

Paola Silvi

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