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Pontedera

Pontedera, sul finale l’incertezza del futuro

Pontedera, sul finale l’incertezza del futuro

PONTEDERA. Scorrono i titoli di coda sulla stagione perfetta del Pontedera. Quella del ritorno tra i professionisti, dopo un’attesa lunga 12 anni, e del centenario. Ma l’ultima giornata del girone E...

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PONTEDERA. Scorrono i titoli di coda sulla stagione perfetta del Pontedera. Quella del ritorno tra i professionisti, dopo un’attesa lunga 12 anni, e del centenario. Ma l’ultima giornata del girone E di serie D ha ben poco da raccontare. Tutti i verdetti sono scritti. Granata già promossi, Arezzo, Pianese e Sporting Terni sicure dei playoff (alle quali si aggiungerà verosimilmente il Castel Rigone), Sansovino, Group Castello e Zagarolo retrocesse. Anche Orvietana e Pontevecchio sono sicure dei playout per evitare l’Eccellenza.

Proprio con la trasferta umbra di Ponte San Giovanni il Pontedera chiude la regular season, in attesa di conoscere, domani, le avversarie per la poule scudetto di serie D. Quella che assegnerà il titolo di campione nazionale a una delle 9 squadre che hanno vinto nel proprio girone. La Pontevecchio, unica squadra ad aver battuto i granata in tutta la stagione, ha già la testa al 20 maggio, primo round degli spareggi per non retrocedere. Il Pontedera invece ce l’ha tra i professionisti.

«Ma contro Pontevecchio onoreremo l’impegno – assicura mister Marco Masi – e ci sarà spazio per chi durante l’anno ha lavorato sodo, ma non ha trovato lo spazio che meritava». Largo ai giovani quindi, che avranno pur sempre una bella opportunità per mettersi in mostra.

Non ci sarà Andrea Caponi, squalificato, che approfitterà per rimanere a casa a godersi la piccola Caterina, nata poche ore prima dell’incontro con l’Arezzo. Al suo posto Agnorelli, mentre in porta Sollazzi sostituirà Bibba.

Rimane incerto il destino del tecnico granata. Dopo la matematica certezza della Seconda divisione pro (che potrebbe chiamarsi semplicemente Lega Pro se si concretizzerà l’idea della C unica, con tre gironi di 20 squadre), non c’è stato ancora nessun contatto con la società: «Dopo la partita con l’Arezzo non ho più visto nessuno – rileva Masi – ma io non ho niente da dire su questo. Certe decisioni spettano solo alla dirigenza».

La prossima settimana sarà decisiva, per la sua riconferma e quella del diesse Umberto Aringhieri. I tifosi sperano nella permanenza di entrambi: «Hanno fatto qualcosa di straordinario – dice il tifosissimo Carlo Barsotti – vorremmo che restassero anche nei prof. E parlo a nome di tutti gli sportivi».

Lorenzo Lazzerini

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