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Pontedera

Ponsacco tutta in rossoblù intorno alla sua squadra

di Jacopo Paganelli
Ponsacco tutta in rossoblù intorno alla sua squadra

Prima della gara contro il Navacchio festeggiata la promozione in 2ª categoria Un campionato alla grande e l’entusiasmo di sempre sugli spalti del Comunale

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PONSACCO. Lo stadio di viale della Rimembranza ha aperto le porte alla cittadinanza, ieri pomeriggio. Tanti i bambini in festa, moltissimi i palloncini e le bandierine rossoblù al vento, ma soprattutto davvero numerosi i tifosi sugli spalti. Sembrava di essere tornati al pubblico delle grandi sfide del passato tra i prof ; di sicuro c’è che la resurrezione dalla cenere di un passato che ha lasciato l’amaro in bocca è solo l’inizio.

Perché il sogno della promozione in 2ª categoria, che il triumvirato Balluchi-Macchi-Ferretti aveva preso in carico fin da inizio stagione, è diventato realtà tangibile.

La città del mobile ha voluto tributare un omaggio speciale alla corazzata di mister Tolomei, imbattuta durante tutto il campionato. L’ultimo appuntamento della stagione è stato contro il Navacchio Zambra, battuto per ben 3-0 con i gol di Fiorentini, Biasci e Martini. Una sorta di gran galà del calcio ponsacchino, in virtù del quale il presidente Filippo Ferretti aveva chiesto di non adagiarsi sugli allori. E così è stato fatto.

Presenti alla “parata” il presidentissimo Romano Aringhieri e il primo cittadino Alessandro Cicarelli. «Abbiamo fatto una festa bella, sull’onda di un bel campionato», commenta a caldo. Al collo l’immancabile sciarpa coi colori rossoblu. «C’è tutta la soddisfazione mia e dell’amministrazione per una bellissima giornata di sport, che conferma ancora di più l’attaccamento che la nostra città ha nei confronti della propria squadra».

Il fatto che l’ultimo match della stagione fosse giocato contro l’ultima della classifica avrebbe potuto creare delle tensioni in campo. Per questo, il vicepresidente Fausto Macchi è andato ad avvertire i suoi e gli avversari negli spogliatoi prima del fischio d’inizio. «Se ci sono dei colpi di testa, devono restare fuori dal campo. Oggi giochiamo per i bambini», dice rivolto alle tribune gremite di giovanissimi supporter. E, difatti, niente teste calde. Niente tiri mancini. Tutto è filato liscio, all’insegna dell’aggregazione sportiva, allietata dalla merenda a buffet offerta ai presenti.

«Siamo partiti dall’anno zero» rileva il sindaco. «Del tutto encomiabile è anche l’investimento che la società ha fatto puntando sui giovani, dando loro importanti opportunità. Come il torneo Juventus Academy».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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