Il Tirreno

Pontedera

Pure le famiglie dei beniamini sono granata

di Lorenzo Lazzerini fotoservizio Franco Silvi
Pure le famiglie dei beniamini sono granata

Dalla Puglia i genitori del portiere Bibba, la doppia gioia dei Caponi e del colombiano Cubillos

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PONTEDERA. Non poteva essere diverso il teatro dei festeggiamenti scoppiati per la promozione in Seconda divisione Lega pro.

Allo stadio Ettore Mannucci i tifosi hanno seguito via radio e via internet le gesta dei propri eroi sul campo di Viterbo. Lì, poi, hanno atteso l’arrivo del pullman che riportava i giocatori a casa, lì hanno gioito insieme a loro. Sul campo di mille battaglie, quello che già domenica scorsa contro il Deruta doveva sentir squillare le trombe della carica, quelle che sancivano anticipatamente la meritata promozione del Pontedera in serie C. Perché così, in realtà, piace chiamarla a tutti, anziché Lega Pro, ecc. ecc..

Ma se la forma ha un peso relativo, la sostanza no. Tutti i giocatori hanno saltato, cantato e ballato con le centinaia di tifosi che li aspettavano assiepati sulle tribune, con le coreografie preparate dal capo ultras Carlo Barsotti e dal custode Gaspare Bernardo. E per ognuno che scendeva dal pullman, un boato di gioia.

Come quelli che hanno seguito durante tutta la stagione agonistica i gol di Magnani o le punizioni “maledette”di capitan Carfora.

Proprio lo stesso capitano granata dedica parole importanti per gli ultras granata: «Grazie, perche non ci hanno mai lasciato soli – ha detto al microfono – dall’inizio alla fine. In casa e in trasferta, anhe le più disagiate. Nei miei due anni a Pontedera ho sempre potuto contare sul loro grande affetto». E alla fine del cerimoniale, Carfora si è intrattenuto a bere con loro e con altri compagni. Un brindisi per salutare questa storica stagione e di buon auspicio per il prossima campionato, con i tifosi che ringraziano «tutta la squadra, l’allenatore Marco Masi e il direttore sportivo Umberto Aringhieri, per averci regalato questo sogno», esclama più granata che mai Carlo Barsotti.

In tanti invece hanno ricevuto l’abbraccio delle proprie fidanzate e della famiglia. Come Manuel e Andrea Caponi, i pontederesi che hanno portato in alto questo Pontedera, uniti nella gioia e nel dolore. Hanno condiviso tutto. Il traguardo che speravano entrambi di raggiungere, nell’anno in cui sono tornati a lottare pe la stessa maglia, ma anche la tristezza dopo il serio infortunio di Manuel. Era novembre: si è temuto per il ragazzo, ora festeggia e ne ha tutte le ragioni. Anche Matteo Bibba ha festeggiato con i propri genitori. Il portiere salentino, cresciuto a San Pietro Vernotico in provincia di Lecce, ha trovato mamma e babbo venuti addiritturadalla Puglia per poterlo abbracciare in questa giornata di allori. Tra i più scatenati c’è poi Diego Cubillos. Per il colombiano, ultimo arrivato a indossare la maglia del Pontedera, è una settimana davvero speciale. Dopo aver trionfato in Toscana, domenica (approfiitando del fatto che il Pontedera anticipa a sdomani la gara con l’Arezzo) sarà a Venezia a vedere i suoi ex compagni. Anche loro si giocano la matematica promozione in Seconda divisione pro, contro il Gradisca. Per Cubillos, che fino a dicembre ha giocato con i lagunari, la festa potrebbe essere doppia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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