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Pane: prove di calcio totale e di ruoli che si invertono

Pane: prove di calcio totale e di ruoli che si invertono

L’allenatore sottolinea spesso il sacrificio che richiede anche agli attaccanti nel rientrare e il compito di impostazione del gioco che affida ai difensori

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PISA. Difensori chiamati a costruire, attaccanti istruiti a difendere. Primissimi vagiti di calcio totale nel Pisa di Alessandro Pane. Il mister nerazzurro, contrariamente alle consuetudini, sottolinea solitamente i compiti offensivi del terzetto arretrato e le mansioni di sacrificio richieste alle punte.

Difensori che attaccano. I tre stopper non devono limitarsi a controllare gli avanti rivali, ma sono i primi deputati ad imbastire le azioni, soprattutto nel 3-4-3, che non prevede un regista davanti alla retroguardia. «Le azioni devono partire bene dal basso», aveva sottolineato Pane dopo la gara con la Reggiana, spiegando la scelta di Buscaroli, Raimondi e Colombini, reputati tutti di avere doti tecniche tali da garantire un’uscita pulita per le trame di gioco. Un concetto ribadito domenica scorsa, dopo la scelta di Bizzotto sul centro sinistra e lo slittamento verso destra di Raimondi e Colombini: «Con la qualità tecnica di Colombini e Raimondi, più il sinistro di Bizzotto le azioni sono partite bene da dietro. Non ci possiamo lamentare».

Punte che difendono. Anche gli attaccanti non possono limitarsi al proprio compito principale. A cominciare da Perna, che non può sedersi sugli allori dei 13 gol segnati: «Raffaele ha buone capacità da goleador – ha puntualizzato Pane nel dopo gara con il Foligno - ma deve capire come poter aiutare la squadra lavorando anche alla costruzione del gioco e alla fase di non possesso. Qualche volta ci riesce, altre volte meno». Sicuramente Perna rispetto al girone d’andata, quando quasi sempre era in coppia con Perez, adesso è costretto a fare anche il “gioco sporco”, ma ha qualità tecniche e fisiche in grado di permettergli il pressing, la sponda e l’assist per i compagni. In soffitta il tandem Perna-Perez: contrariamente a Pagliari e ai buoni responsi del girone d’andata, Pane li ritiene attaccanti centrali, simili e poco compatibili, soprattutto in un tridente.

Cercasi faro. Difensori e punte devono far gioco, ma ovviamente è il centrocampo che più di altri reparti deve illuminare la manovra. Fra i progressi del rientrante Obodo e le difficoltà di Favasuli e Ilari (che non sono propriamente due mediani) si attende il rientro di Genevier, il regista della squadra. L’uomo giusto per far compiere un ulteriore salto di qualità.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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