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In tribuna solo le fidanzate e i genitori di chi gioca
SANTA CROCE. Il Pelli Santacroce continuerà ad allenarsi – anche nel mese di marzo – alla struttura sportiva di San Piero a Grado. Col disagio della distanza, se si tratta di effettuare un’amichevol...
SANTA CROCE. Il Pelli Santacroce continuerà ad allenarsi – anche nel mese di marzo – alla struttura sportiva di San Piero a Grado. Col disagio della distanza, se si tratta di effettuare un’amichevole con le formazioni giovanili, oltre che una spesa per la società calcistica del presidente Antonio Passerai che non naviga nell’oro. Ma soprattutto, nelle partite in casa, il disagio ancor più sentito è l’assenza del pubblico.
In tribuna alcuni genitori, qualche fidanzata, peraltro abbastanza composti a causa del ruolo che rivestono. Mai un coro d’incitamento: «Farebbe comodo il sostegno del pubblico amico, nel calcio – osserva il neo allenatore, vincente in trasferta, Renzo Comini, memore evidentemente che in certe circostanze il tifo viene considerato il 12° calciatore in campo – magari occorrerebbe qualche iniziativa per avvicinare i tifosi a questa squadra».
Aggiunge uno sportivo, al bar Renata: «Su Sky, la domenica pomeriggio si vedono in diretta le partite di serie A, così per la serie A dei dilettanti gli spettatori si sono fortemente ridimensionati. E costa di più il biglietto allo stadio Masini, che acquistare la partita singola in tv, dove si vede un altro calcio. Questa è la vera ragione per cui sugli spalti delle serie minori ci saranno sempre meno presenze».
Figuriamoci per il Pelli Santacroce, in realtà l’ex Ponsacco. Quando invece potrebbe essere avvantaggiato dalla tifoseria, avendo “in casa” quasi tutti gli scontri diretti per salvarsi. (l.g.)
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