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Il futuro del Forcoli sarà “produrre giovani”
Possibile intesa con il Valdera e soprattutto con il Capannoli anche per quanto riguarda le strutture
FORCOLI. Campi estivi di due settimane e 300 ragazzi per un progetto di settore giovanile che diventerà il fondamento del Forcoli. La frase «noi produciamo giovani», detta dal direttore generale Giorgio Corradetti nell'assemblea di lunedì sera è emblematica e la dice lunga sugli obiettivi amaranto dei prossimi anni.
Intanto, per la prossima estate, è in programma l'operazione “campi estivi” che lo scorso anno è durata una settimana coinvolgendo 54 ragazzini per l'avvio al calcio sotto l'ala forcolese e che questa volta dureranno 7 giorni in più. Nel periodo pasquale, poi, ci sarà l'annuncio del progetto legato all'ampliamento del settore giovanile che promette grandi cose. «Puntiamo decisamente sui giovani – dice Corradetti – perché il futuro è quello. Basta prendere giocatori costosi in giro per l'Italia. Dobbiamo farli crescere e buttarli nella mischia».
L'idea è quella di una gestione manageriale, economicamente oculata, ma votata alla massima valorizzazione dei ragazzi che crescono nel vivaio. Si parla di una fusione col Valdera e di una collaborazione col Capannoli, con il coinvolgimento sempre più rilevante della Nuova Primavera. Un progetto che incrementerebbe notevolmente il parco dei baby calciatori e che ha già ricevuto apprezzamenti e il favore di numerosi tecnici che avrebbero già dato il loro assenso a far parte dell'operazione.
Il legame con Capannoli, anche per quanto riguarda la prima squadra, potrebbe diventare realtà anche dal punto di vista delle strutture, al momento carenti a Forcoli. Il baratro che sembrava imminente dopo l'arresto di Walter Tommasi sembra aver lasciato posto all'ottimismo.
Il sostegno economico dato alla dirigenza da parte delle famiglie del paese (oltre 4mila euro), i risultati ottenuti dalla prima squadra e dall'attuale settore giovanile, dove squadre del Forcoli o della Nuova Primavera sono prime in 4 categorie hanno ridato entusiasmo all'ambiente. Ora ci sarà da capire le scelte di Marco Consoloni, ex presidente e fino a lunedì consigliere, dimessosi per la lettera anonima a Corradetti, ma anche in polemica contro la poca vicinanza del Comune di Palaia alla società.
A questo proposito, il sindaco Alberto Falchi rileva: «Non è vero che non ci siamo interessati. Abbiamo tenuto contatti frequenti con Corradetti in queste settimane che ci ha informati della vicenda legata all'arresto di Tommasi. Se poi si vuole che il sindaco o un assessore di Palaia facciano come succede a Pontedera che esponenti della giunta accompagnano a Roma i dirigenti della società, togliamocelo dalla testa. Il nostro assessore allo Sport lavora e non ha certo tempo per questo genere di attività. Palaia non è Pontedera e nei prossimi anni questi problemi saranno maggiori, visto che andiamo verso un ridimensionamento dei membri del consiglio comunale e della giunta».
Andreas Quirici
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