Italia
Quasi in 500 alla corsa dentro la Tenuta Torre a Cenaia
CENAIA Il 5° Trofeo “Tenuta Torre a Cenaia”, svoltosi nella Tenuta omonima, conferma il successo delle precedenti edizioni con un alto numero di partecipanti fra i quali anche giovani promesse come...
CENAIA
Il 5° Trofeo “Tenuta Torre a Cenaia”, svoltosi nella Tenuta omonima, conferma il successo delle precedenti edizioni con un alto numero di partecipanti fra i quali anche giovani promesse come recita il podio Amatori uomini. Sul gradino più alto degli assoluti, è salito il giovanissimo Attilio Nania della società Corso Italia, secondo Andrea Gesi della società CellFood e terzo Federico Meini dell’Atl. Livorno.
Il podio Amatori Donne ha visto la vittoria di un’atleta di Cenaia, Cristina Carli del Gs Lammari; della medesima società è anche la seconda classificata Sara Orsi, sul terzo scalino è salita Michela Santini de La Galla Pontedera.
Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori della Polisportiva La Torre per il livello dei partecipanti; infatti nonostante il calendario nello scorso fine settimana risultasse denso di gare, alla partenza si sono contati quasi 500 atleti. La semicompetitiva valevole come prova dell’9° Criterium podistico toscano, ha visto la partecipazione di corridori di tutta la ragione, i quali hanno mostrato un grande apprezzamento per l’organizzazione e per il percorso articolato lungo le strade che attraversano la Tenuta Torre a Cenaia, dedicato interamente ed esclusivamente alla competizione agonistica.
All’arrivo, per tutti l’accoglienza del punto ristoro organizzato della Polisportiva La Torre, la quale ha scelto di premiare i vincitori con premi enogastronomici realizzati con vini e prodotti tipici interamente provenienti dalla medesima tenuta. E per tutti i partecipanti, in ricordo della giornata, è andata una bottiglia di vino.
Quello con il “Trofeo Torre a Cenaia” sta diventando un appuntamento che va a inserirsi a pieno titolo nei calendari delle competizioni più apprezzate, che si contraddistingue per l’alto valore atletico dell’evento e per l’atmosfera con cui viene vissuto, ossia come un momento di divertimento sportivo, nel rispetto delle più nobili tradizioni della maratona.
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