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3ª categoria, la sfida infinita al vertice

3ª categoria, la sfida infinita al vertice

Il Ponsacco è sicuro di farcela ma il Casteldelbosco è sempre lì a tallonare i rossoblù

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PONSACCO

Una disfida che va per le lunghe quella fra Ponsacco e Casteldelbosco, vista l’impraticabilità dei campi nello scorso weekend causa neve. Un duello che prosegue serrato al vertice della classifica di Terza categoria, e che vede le due squadre appaiate a 39 punti.

Ma a Ponsacco sono fiduciosi, sulla scorta del detto che affida la vittoria finale a chi sa durare di più in uno scontro. Dopo l’entrata della polisportiva Le Melorie nell’assetto societario dell’Fc Ponsacco, e la virata decisa in favore di un settore giovanile sempre più importante, affinché il rosso e il blu siano sempre di più i colori ponsacchini. Si respira, infatti, un’aria positiva, che sa di novità importanti. Per esempio di una volata decisa che permetta a Tolomei e suoi di seminare le inseguitrici e togliersi il fiato sul collo.

«Il bilancio finora è quanto mai positivo: 8 gol subiti e ben 39 fatti, con nessuna partita persa», entra nel merito il dirigente Marco Anichini.

«Il Casteldelbosco è una squadra molto abile nel ribaltare le situazioni più complicate, e fino all’ultimo ci darà filo da torcere. Lo abbiamo sperimentato nel primo scontro diretto che abbiamo avuto. E adesso ha anche rinforzato la propria rosa».

Ma la compagine della città del mobile non sta certo a guardare. «Visto che sabato non hanno potuto giocare, hanno effettuato un allenamento combinato palestra e piscina al centro Athena. Il calibro della preparazione vogliamo mantenerlo decisamente alto. Sappiamo che non ci possiamo rimproverare nulla, abbiamo sempre cercato di fare le cose al meglio. Ma solo lo scontro diretto con gli inseguitori potrà decretare davvero il nostro successo o meno».

Intanto, si cerca di fare incetta di quanti più possibili assi nella manica. Come, per esempio, un afflato tutto nuovo all’interno della rosa. «La nostra squadra è sempre stata bella da vedere – continua Anichini –. Però, oltre all’aspetto tecnico e coreografico, è necessario essere una formazione da battaglia. Nell’incontro col Filettole è entrato Nieri, trascinatore del centrocampo. E infatti quella è stata veramente la partita della svolta: erano 3 anni che il Filettole non perdeva un incontro in casa. Siamo fiduciosi: il gruppo vuole arrivare».

Jacopo Paganelli

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