Nel Forcoli spira aria di crisi tra spogliatoio e società
di Andreas Quirici FORCOLI Una chiacchierata nello spogliatoio martedì pomeriggio per trovare i chiarimenti al difficile momento attraversato dalla squadra amaranto. La classifica piange e il...
di Andreas Quirici
FORCOLI
Una chiacchierata nello spogliatoio martedì pomeriggio per trovare i chiarimenti al difficile momento attraversato dalla squadra amaranto. La classifica piange e il piatto pure, visto che di movimenti di mercato non ce ne saranno in questo periodo in cui un po' tutte le società sono sul mercato. Il Forcoli resterà con Mitra e Sanguinetti unici nuovi nomi nella rosa a disposizione di Marco Brachi, in sostituzione dei vari Frongillo (portiere), Arricca (centrocampista) e Falchini (attaccante) partiti per lidi diversi dal Brunner.
L'obiettivo di inizio mercato era quello di prendere una punta ed è stata presa. Ma anche giovani provenienti da società professionistiche. E proprio quest'ultimo tassello sarà quello che resterà incompiuto a quanto sembra. Problemi di opportunità, visto che i giocatori individuati sono diventati indisponibili all'ultimo momento. Ma anche economico, viste le sempre più ristrette capacità di spesa di una società che quest'anno ha deciso di non effettuare investimenti troppo alti, riducendo il budget generale. Probabile che la crisi finanziaria abbia inciso sulla quantità di denaro messo a disposizione da chi, detto brutalmente, caccia i soldi, creando non pochi problemi sulla gestione corrente dell'Us, compresi i tempi di pagamento dei rimborsi.
Sicuramente, però, in tutto questo quadro ha inciso il fatto di non avere certezze dal punto di vista del campo sportivo. La vicenda del nuovo e vecchio Brunner è ormai nota. Il progetto va avanti, ma non nei tempi sperati dalla dirigenza amaranto. E per questo era stata presa la decisione di considerare quella attuale una stagione di transizione. Attesa, in pratica, sperando di salvarsi e di guardare ai prossimi anni con maggiore ottimismo. Il problema, però, è che ora la situazione si è complicata. La squadra è in posizioni di classifica a forte rischio e il clima interno non è dei migliori. In tutto questo, la necessità di fare punti per la salvezza è un macigno psicologico contro cui è difficile combattere.
La riprova di tutto si avrà domenica, quando gli amaranto giocheranno a Rosignano: sarà la gara della verità. Dovesse arrivare una vittoria, la situazione migliorerebbe sensibilmente e il futuro potrebbe diventare meno problematico. Se, invece, la gara contro i livornesi dovesse trasformarsi in un altro flop diventerà inevitabile parlare di crisi a tutti i livelli. La risposta arriverà dal campo e dalla squadra, ma probabilmente dovrà arrivare anche un segnale a tutto l'ambiente da parte della società che consenta ai giocatori di lavorare con maggiore tranquillità.
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