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Per il "pupone" Elia e Falaschi tanto entusiasmo al PalaParenti

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 SANTA CROCE. Domenica, ultima del girone di andata di A2, contro Castellana Grotte è stato anche motivo di salutare e applaudire due ex Lupi come Marco Falaschi e Alberto Elia. Entrambi, alla fine del match perso con onore dalla Ngm, sono stati presi d'assalto da molti sostenitori santacrocesi. Il "gigante buono" oppure il "profeta" o, il più conosciuto, "pupone": questi i soprannomi coi quali veniva chiamato Alberto Elia l'anno scorso in biancorosso. Lui, Alberto, ha sfoderato la sua solita solarità e la simpatia.  "Falaschino", dietro la sua solita compostezza, ha confermato la grande disponibilità con ogni persona che l'andava a salutare. Per Marco Falaschi non sarà stata una domenica come tutte le altre: giocava nel palazzetto del paese dove è nato vissuto e cresciuto, per lui, come disse un po' di tempo fa a Marco Lepri che lo scrive sul sito ufficiale della società «nessun palazzetto sarà più importante del PalaParenti».  Il presidente dei Lupi, Agostino Pantani, ha colto l'occasione per consegnare una targa ricordo perché anche nel cuore dei dirigenti e dei sostenitori santacrocesi i due ex non sono scomparsi dagli occhi e dal cuore.

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