Il Tirreno

Pontedera

Il S. MariaCalvoli in piena crisi societaria e tecnica: via tre giocatori tra i più esperti

Soffia vento di smobilitazione

Nicolò Colombini
L’ex Fagni
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L’ex Fagni

Ora si è dimesso anche il diesse Sarritzu: «Divergenze insanabili»

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 SANTA MARIA A MONTE. Non c'è pace per il S. MariaCalvoli, ultimo in Eccellenza e in piena crisi tecnica e societaria. Dopo - venerdì - tre giocatori fra i più esperti che hanno lasciato la formazione, ieri è stato il direttore sportivo Sergio Sarritzu a rassegnare le dimissioni.  La causa? Divergenze insanabili con la proprietà. Una situazione critica che rischia di coinvolgere anche altri giocatori, causando una smobilitazione generale che significherebbe davvero addio agli ultimi sogni di salvezza con sei mesi di anticipo.  «Ho deciso di lasciare l'incarico, - spiega Sarritzu - perché non c'erano più le condizioni per andare avanti. Sono legato a questo ambiente e alle persone della società e della squadra da un rapporto umano molto stretto, ma quando mancano le garanzie necessarie per lavorare in serenità non si può aspettare che tutto si risolva. Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, e certo alcuni giocatori da me voluti non hanno reso secondo le loro potenzialità: però è ingiusto addossare tutte le colpe su ragazzi che hanno sempre dato il massimo, tanto in allenamento quanto in partita».  L'incontro di ieri con i copresidenti, Fabio Giannini e Antonio Favale, ha sancito dunque l'addio del diesse, giunto a Santa Maria a Monte soltanto nello scorso giugno: la società ha chiesto un nuovo incontro per lunedì, per tentare un estremo tentativo di conciliazione, ma lo stesso Sarritzu sembra intenzionato a chiudere i rapporti in maniera definitiva. Mancanza di un vero e proprio progetto, difficoltà di organizzazione e soprattutto assenza di garanzie economiche, aggiunte alla mancanza di risultati, sono alla base della decisione, così come lo sono degli addii di Pablo Robucci, Simone Fagni e Paolo Rossetti, già in trattative con altre società della zona.  Un'emorragia che come detto non sembra essere conclusa, se è vero che anche Tiziano Bruzzone e Nicolò Rossetti potrebbero scendere in campo oggi a Lammari per l'ultima volta con la maglia gialloblù. Ultimi con 8 punti, a meno uno dalla penultima e a meno sei dalla zona salvezza, sconfitti mercoledì per 3-0 nell'andata dei quarti di coppa, i santamariammontesi non possono comunque farsi distrarre dai problemi societari. Già dalla partita di oggi a Lammari dovranno nonostante tutto cercare di invertire la tendenza negativa. «Non so come si sistemerà la situazione, - conclude Sarritzu - e non ho idea di come voglia agire la società. Negli ultimi tempi si è navigato troppo a vista, e ho paura che anche in futuro si aspetti che le cose si sistemino da sole. Sono il primo a essere dispiaciuto per com'è andata, ci ho messo impegno e passione, e a livello personale continuerò a mantenere rapporti positivi con tutti, ma già da un po' mancavano le condizioni per lavorare in maniera adeguata. Per quanto mi riguarda non credo proprio che tornerò sulle mie decisioni, perché ormai la situazione è compromessa e non avrebbe senso continuare tanto per fare. Spero solo che in un modo o nell'altro si riesca a uscire da questa situazione, perché i ragazzi per l'impegno e la dedizione che hanno messo anche nei momenti difficili non meritano tutto questo».

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