Il Tirreno

Pontedera

Il Pontedera solitario non soddisfa: il girone è duro

Lorenzo Lazzerini

Il valore tecnico è alto e i campi sono caldi. Intanto oggi amichevole a Borgo a Buggiano

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 PONTEDERA. Se è vero che la matematica non è un'opinione, lo stesso discorso andrebbe fatto anche per la geografia. La decisione di relegare il Pontedera nel girone umbro-laziale, con sole 4 squadre toscane (peraltro tutte della zona orientale), lascia a bocca aperta gli addetti ai lavori.  Già nelle precedenti stagioni la Lega dilettanti, nel formulare la composizione dei gironi, aveva separato le rappresentanti del Granducato. Ma era per motivi di capienza e di ordine pubblico. Difficilmente aveva diviso società della stessa provincia. Perciò l'isolamento del Pontedera suona come una vera e propria beffa.  Oltre all'aspetto economico (leggasi mancato incasso derivante dai derby con Forcoli, Tuttocuoio e Pelli Santacroce), a preoccupare è il complessivo valore tecnico del girone E, che pare livellato verso l'alto. La società granata prende comunque con filosofia la decisione. Il diesse Umberto Aringhieri, prima di esprimere giudizi, vuole conoscere bene le squadre che dovrà affrontare il Pontedera, ma un'idea di base se l'è già fatta: «Ci sono molte formazioni competitive, sarà un girone difficile. Tra quelle di prima fascia metto Arezzo, Viterbese e Castel Rigone, le prime due per blasone e perché hanno allestito una rosa competitiva, mentre l'altra ha raccolto ottimi risultati nelle ultime stagioni. Ci sono però almeno altre 3-4 squadre che lotteranno per i primi posti, anche Todi e Flaminia Civitacastellana non sono certo da sottovalutare».  A differenza delle concorrenti lombarde, venete o emiliane, quelle umbre e laziali si contraddistinguono senza dubbio per il maggiore agonismo: «Sicuramente dovremo affrontare alcune trasferte calde. Sia dal punto di vista fisico che tecnico incontreremo squadre diverse rispetto alla passata stagione, ma siamo sereni e consapevoli della nostra forza».  Una consapevolezza accresciuta dagli innesti di mercato. Dopo l'arrivo del centrocampista Andrea Caponi dalla Valenzana, che ritrova suo fratello Manuel, approda in granata il terzino destro Gabriele Passariello (92) dal Pisa Sporting Club.  Un giovane in quota che si è messo in luce in Eccellenza, e che arriva a colmare il vuoto lasciato da Simoncini, in procinto di firmare per il Pisa.  «Gli acquisti dimostrano che la società si sta muovendo bene - afferma il diesse Aringhieri - per affrontare questo difficile campionato».  Intanto proprio per meglio prepararsi alla stagione, oggi (ore 17) amichevole con gli antagonisti della passata annata: i granata sono sul campo del Borgo a Buggiano.  

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