Il Tirreno

Pontedera

Calcinaia, una tradizione sull'Arno

Jacopo Paganelli
L’esterno della palestra della Canottieri Cavallini e un interno con gli atleti in allenamento
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L’esterno della palestra della Canottieri Cavallini e un interno con gli atleti in allenamento

La Canottieri Cavallini in crescita tra atleti Amatori e agonisti

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 CALCINAIA. Una realtà che non ti aspetti è andata crescendo lungo l'Arno, sulle sponde calcinaiole. E oggi conta una trentina di iscritti, fra amatori e agonisti. È il Gs Canottieri Cavallini, una società remiera made in Calcinaia, che proprio al paese della nozza sta regalando blasoni a non finire. «L'allenatore Paparella morì, e i figli non avevano intenzione di proseguire l'attività paterna».  «Così, nel 2009, ci rimboccammo davvero le maniche e prendemmo - è proprio il caso di dirlo - il timone della società», spiega Mauro Celoni, dirigente nonché padre della campionessa Sandra.  «Il presidente è Gabriele Luschi, ma è sempre in giro per lavoro. Cosicché la colonna portante la fa l'allenatore Stefano Tognarelli, che in precedenza allenava i vogatori di San Miniato. Poco dopo la nostra discesa in campo, Sandra vinse i campionati europei in Polonia». Un background, quello del Gs Cavallini, fatto di fratellanza nello sport.  «I vogatori, scesi dalla barca, si sentono tutti fratelli. Molte volte, anche fra società diverse, organizziamo in comune le trasferte». E soprattutto di impegno costante nel promuovere la tradizione di una disciplina davvero importante per un paese che vive davvero in simbiosi con il proprio fiume.  «Siamo partiti con pochi iscritti, mentre adesso riscuotiamo sempre più consensi. A settembre, di concerto con l'amministrazione comunale di Calcinaia, abbiamo intenzione di cominciare una campagna di sensibilizzazione allla disciplina del canottaggio nelle scuole. Il problema è che, con le nostre poche forze, ci troviamo a competere con compagini molto più forti di noi: nel Veneto, le organizzazioni come la nostra hanno interi palazzi con annessi campi da golf, da calcio e ristoranti. C'è poi da tenere presente che ogni imbarcazione costa circa 9000 euro».  Ecco perché alla Cavallini puntano sulla qualità: della serie pochi, ma buoni. «Oltre alle punte di diamante, Sandra e Claudia, abbiamo altri talenti, fra cui Serena Cicerhia, vincitrice del campionato senior b 4 anni fa e quarta classificata quest'anno. Con la nostra scuderia arriviamo sempre in finale». Facendo un giro nell'impianto, ci si accorge di quanto sia vero che chi la dura la vince. «I nostri ragazzi si allenano quotidianamente, con corse fino ai 18 km. Dentro la palestra, invece, hanno a disposizione i remoergometri - che servono per l'indoor - e la vasca per la tecnica di voga, che simula una normale scampagnata in acqua».  Celoni spera anche di poter dare nuova vita al piccolo bar che è accanto allo stabile, ma per ora è solo un'idea.  Intanto c'è che la sua attività riceve il pieno plauso dall'assessore allo Sport Sangiovanni. «Grazie all'impegno dei dirigenti e degli allenatori si è creata una grande famiglia che consente agli atleti di potersi esprimere al meglio e vivere bene l'attività anche sotto il punto di vista dell'aggregazione sociale», afferma l'assessore calcinaiolo.

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