Il Tirreno

Pontedera

Serie B2. Playoff sfiorati

L'Arno, un gruppo che poteva far di più

Paola Silvi
Coach Volterrani
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Coach Volterrani

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 CASTELFRANCO. Buoni risultati, impegno, entusiasmo e unione. Sono questi gli ingrediente che hanno permesso all'Arno Castelfranco di disputare «un campionato positivo». Così l'allenatore Cristiano Volterrani definisce la stagione sportiva da poco finita.  Una serie B2 chiusa dai biancoverdi al settimo posto con un bottino di 34 punti. 12 vittorie e altrettante sconfitte tra sudore, fatica e divertimento. «Abbiamo centrato le aspettative della società - dice il capitano Mirko Rovini - e se nelle ultime giornate del campionato gli obiettivi sembravano poter essere altri, penso ai playoff, credo ci si possa ritenere soddisfatti della salvezza ottenuta, e in verità mai messa in discussione durante l'anno. La squadra presentava volti nuovi sia tra i titolari (Sabatini, Bettini, Viti) che tra le riserve (Falaschi, Koshedzhiyski) ma l'esperienza decennale di Volterrani ha saputo far amalgamare al meglio il gruppo. Venire da una stagione come quella passata che ci ha visti dominatori della categoria, con innumerevoli successi e solo tre partite perse, avrebbe potuto creare dei malcontenti al sopraggiungere delle prime débâcle ma grazie al clima, alla tranquillità e alla carica trasmessaci dalla società, e in particolare dal direttore sportivo Andrea Volterrani, siamo riusciti non soltanto a raggiungere agilmente la salvezza ma pure a toglierci importanti soddisfazioni come la vittoria contro la capolista del girone Ongina».  Per Tommaso Lami, altra colonna portante del team castelfranchese dell'Arno «è stata un'annata incredibile, ricca di emozioni. Ma soprattutto - entra nel merito l'atleta - un'esperienza formativa non solo dal punto di vista tecnico. Peccato per la conclusione ma restano ricordi indimenticabili».  Dalla doppietta di vittorie contro il Copra Volley Piacenza a quelle contro il Cus Pisa. Una cavalcata tra luci e ombre che ha visto l'Arno protagonista di molte prestazioni eccellenti e di qualche occasione sprecata. «Sono convinto - aggiunge Matteo Bientinesi - che avremmo potuto fare di più. E questa consapevolezza spinge me e i miei compagni ad andare avanti con impegno senza accontentarci mai, per raggiungere sempre nuovi e più alti traguardi». Perché, conclude il dirigente Davide Volterrani, chi ben comincia è a metà dell'opera. Perché «adesso - sottolinea - tocca a noi rimboccarci le maniche e lavorare per la prossima stagione, sperando che ci porti gli stessi risultati e magari qualcosa di più».

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