Il Tirreno

Pontedera

Cenaia, è il giorno della festa

Nicolò Colombini

La leader del girone D di 1ª categoria affronta un già salvo Monterotondo

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 CRESPINA. È arrivato il giorno della verità per il Cenaia, capolista solitaria del girone D della Prima categoria con 64 punti e una lunghezza di vantaggio sul Piombino. A soltanto 90 minuti dal termine della stagione, gli arancioverdi hanno la possibilità di chiudere i conti battendo in casa un già salvo Monterotondo.  I piombinesi, invece, dovranno vedersela con un Capannoli in piena lotta per mantenere il terzo posto, e quindi avere una posizione privilegiata in ottica playoff.  «Sarà un incontro difficile - spiega il presidente Daniele Baroncini - in cui conterà principalmente l'aspetto psicologico. I ragazzi stanno preparando in maniera molto accurata l'approccio alla partita, per gestire al meglio tutte le difficoltà che partite del genere portano. Siamo felici di essere arrivati a questo punto, dopo una retrocessione assurda come quella dell'anno scorso e un'annata in ogni caso strepitosa come quella che si sta per concludere. Diamo merito alle nostre avversarie, e al Piombino in primo luogo, per aver combattuto fino in fondo: vincere con avversarie di questo livello sarebbe un'impresa ancor più entusiasmante».  Gli arancioverdi, guidati dall'allenatore Roberto Fagiolini, sono ai vertici della classifica del girone dall'inizio dell'anno, e grazie ai risultati delle ultime settimane e al doppio pareggio negli scontri diretti, sono davvero a un passo dall'immediato ritorno in Promozione. «Sarebbe una rivincita sportiva in tutti i sensi, e avere la possibilità di festeggiare un risultato così tanto importante davanti al nostro pubblico è uno stimolo in più per atleti, tecnici e dirigenti. Inoltre - spiega lo stesso presidente del Cenaia - sarebbe una festa doppia, perché i ragazzi della Juniores hanno vinto il campionato provinciale e dall'anno prossimo torneranno a disputare quello regionale».  Naturalmente, però, c'è ancora un'ora e mezzo da giocare e «non dobbiamo pensare - conclude il massimo dirigente Baroncini - di avere già vinto: anche se i nostri avversari del Monterotondo non hanno più obiettivi, a nessuno piace fare figuracce. E non avremo certo trattamenti di riguardo. Se vogliamo la promozione dobbiamo guadagnarcela, e noi ci proveremo in tutti i modi».

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