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Pontedera

Forcoli, un pari che sa di passo falso

Andreas Quirici
L’allenatore degli amaranto Stefano Calderini durante una partita
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L’allenatore degli amaranto Stefano Calderini durante una partita

Col Rosignano è il secondo punto ma la vetta si allontana

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 FORCOLI. Una frenata in casa dopo sette turni vittoriosi consecutivi al Brunner. È questo il dato di fatto più evidente dopo lo 0-0 contro il Rosignano, ottenuto dal Forcoli al termine di una gara in cui tutto sarebbe potuto accadere. Ma che in realtà non è accaduto, più per incapacità degli amaranto di cambiare marcia che per una scarsa determinazione nel voler raggiungere i 3 punti.  Una pausa, dopo il pari di Pavullo che aveva sancito un altro cambiamento nel percorso del Forcoli: il primo punto dopo due sconfitte di fila in trasferta. Agli amaranto è mancata la continuità di risultati nella prima parte di stagione. Fortissimi in casa e molto discontinui fuori. Ora sono a quota due risultati positivi consecutivi (anche se si tratta di due pareggi) con l'opportunità di fare il tris (magari con una vittoria) domenica prossima di nuovo al Brunner contro la non trascendentale Bagnolese. Intanto, però, la vetta si allontana, ma anche le posizioni immediatamente sotto al primo posto sembrano essere meno alla portata.  Il Forcoli è nel gruppone dei 29 punti, un gradino sotto alla Rudianese, a quota 30, la squadra che più da vicino segue Pontedera e Camaiore. Un passo indietro in classifica per i giocatori di Stefano Calderini che sa quasi di passo falso, ma che deve tener conto della realtà. «Abbiamo i punti che meritiamo», aveva detto il tecnico durante la sosta natalizia ed è probabile che la situazione non sia cambiata granché dalla fine del girone d'andata. In due gare sono arrivati altrettanti punti, ma non il famoso cambio di passo necessario per disputare una seconda metà di alto livello.  Contro il Rosignano, la squadra ha accusato la stanchezza dell'impegno di Pavullo e non è riuscita a trovare le forze per un finale arrembante. Moriani è rimasto largo a sinistra. Ghizzani, invece, è stato intrappolato dalla stretta doppia marcatura centrale, almeno fino a quando è rimasto in campo. C'è stato poco dialogo in avanti, ma anche scarso collegamento tra il centrocampo e le punte. Un limite che ha spesso spaccato la squadra in due, togliendole compattezza e forza. Campanello d'allarme o calo fisiologico e passeggero? La verifica arriverà, come sempre, dal campo. E come detto tramite una gara interna che può restituire al Forcoli motivazioni e carattere in vista di quel che resta da giocare del girone di ritorno. La Bagnolese dovrebbe essere anche l'avversario giusto per far scendere in campo Giglioli dal primo minuto. Il centrocampista, contro il Rosignano, ha giocato nel secondo tempo, ma il suo recupero sembra concluso. Dovrebbe essere lui l'uomo in grado di far cambiare passo al Forcoli o almeno lo è nelle intenzioni di Calderini. Come sempre, sarà il campo a dare le risposte attese da tifoseria e dirigenza.

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