Il Tirreno

Pontedera

Eccellenza. Altre volte è stata sconfitta, a Livorno non è riuscita a penetrare efficacemente nella difesa avversaria

Urbino Taccola, resta fatale la zona Cesarini

Nicolò Colombini   Guido Bini
Il S. Maria Calvoli alla conclusione a rete
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Il S. Maria Calvoli alla conclusione a rete

Il S. MariaCalvoli gioca bene ma è impreciso: colleziona così il settimo ko stagionale

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 Si chiude con la settima sconfitta stagionale un girone d'andata in Eccellenza comunque positivo per il S. MariaCalvoli, che torna battuto 1-0 da Pietrasanta. L'Urbino Taccola, invece strappa un bel pari sul campo livornese del sorgenti e per poco non firma il colpaccio. COmunque sia Quarrata (sopra un punto in graduatoria) che il Lampo (a 4 lunghezze) hanno toppato.  Qui S.MariaCalvoli. «Una partita ben giocata - spiega il diesse Giuseppe Salvadori - almeno nella prima ora di gioco. Abbiamo creato alcune buone occasioni, ma qualche imprecisione di troppo ci ha impedito di passare in vantaggio. Nella parte finale della gara, poi, siamo stati puniti praticamente al primo tiro in porta, dopo una nostra indecisione difensiva: a quel punto non abbiamo più avuto la forza di reagire, ma d'altronde avevamo di fronte una squadra di primo livello, che lotterà anche al ritorno per le posizioni di vertice».  Prima della pausa natalizia, i gialloblù torneranno in campo domenica ancora in trasferta, stavolta contro una Massese bloccata sullo 0-0 all'andata e reduce dal 5-1 sul Montemurlo.  Il bilancio della prima metà del campionato santamariammontese, secondo Salvadori: «Siamo soddisfatti del rendimento della squadra: quattro vittorie, sei pari e sette sconfitte, per un totale di 18 punti e un momentaneo decimo posto in classifica sono un buon bottino. Con un rendimento analogo nella seconda parte della stagione non dovrebbero esserci problemi a raggiungere una salvezza tranquilla. Sarà importante però continuare su questa strada, già andando a Massa con convinzione e determinazione. Per domenica cercheremo di recuperare Lorenzi, e dopo avremo 18 giorni, fino all'incontro casalingo dell'Epifania contro la Lampo, per recuperare i lungodegenti Giuffrè e Farroni».  Qui Urbino Taccola. Ha chiuso il girone d'andata con un prezioso pari a Livorno, raggiungendo quota 12 in classifica. Si tratta del secondo pareggio esterno dopo quello della 7ª giornata sul campo del Forte dei Marmi, quando Andrea Panicucci ricomparve sulla panchina rossocrociata dopo l'esonero di Alessio Giovanneschi. Degli attuali 12 punti, 11 sono stati ottenuti nelle ultime undici partite a guida Panicucci. Davvero un toccasana per la società termale, che tuttavia deve costantemente fare i conti con una rosa ristretta e in equilibrio precario per quel riguarda giovani e fuoriquota. A questi problemi vanno aggiunti la sterilità dell'attacco e la nota sfortuna dei rossocrociati in zona Cesarini, ed ecco spiegato come mai l'Urbino si ritrovi impantanato nella zona retrocessione.  L'unica consolazione è che, al giro di boa, in tal pantano ci sono dieci squadre, in 10 punti. Sui problemi del reparto offensivo i numeri parlano chiaro: a metà campionato l'Urbino è andato in gol 11 volte soltanto. Peggio dei rossocrociati ha fatto solo la Lampo (10), che però ha 4 punti in più. Note positive arrivano invece dalla difesa, perché i gol subiti sono 21: esattamente gli stessi incassati dal S. MariaCalvoli, e molti meno di quelli subiti da Certaldo e Albinia, così come da Quarrata Pesciauzzanese, Fortis, Castelnuovo e Montemurlo.  Capitolo a parte merita la sfortuna dei termali in zona Cesarini. Dopo le sconfitte al 90' e in casa da Massese, Castelnuovo e PietraMarina - tanto per citarne alcune - anche nel finale di domenica a Livorno è arrivata la beffa. L'Urbino avrebbe infatti potuto tornare con 3 punti, se soltanto il tiro di Di Rita a 5' dalla fine non fosse terminato contro il palo. A ogni modo meglio non lamentarsi, e non è escluso che la società torni sul mercato per qualche giovane.

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