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Pontedera

Eccellenza. Troppo forte l’organico della Pistoiese contro gli uomini di Roventini

S. MariaCalvoli, l'impresa non riesce

Guido Bini
A sin. Simone Guidi (S. MariaCalvoli)
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A sin. Simone Guidi (S. MariaCalvoli)

Il Taccola torna amareggiato da Montemurlo: D'Amico resta ricoverato

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 Giornata da dimenticare, l'ennesima nel campionato di Eccellenza per il Santa Maria Montecalvoli e per l'Urbino Taccola. Entrambe tornano a mani vuote dalle trasferte in cui erano impegnate. I gialloblù contro la corazzata leader Pistoiese, i termali di Uliveto da Montemurlo con D'Amico finito all'ospedale con la frattura del setto nasale.  L'impegno per il S. MariaCalvoli era probabilmente il più ostico di tutta la stagione. Una Pistoiese costruita per dominare il campionato, una trasferta sul neutro di Sesto Fiorentino che per i ragazzi di mister Roventini, condizionati da squalifiche e infortuni si è tradotta in un 2-0 senza discussioni a favore degli arancioni.  «Effettivamente ha vinto la squadra più forte - ammette il diesse Giuseppe Salvadori - con una rosa di 23 giocatori che farebbero la fortuna di qualsiasi squadra di Eccellenza e un'esperienza maggiore della nostra». I santamariammontesi, ora decimi in classifica con 9 punti, si sono presentati con Giuffrè e Guidi non al meglio, e con Coluccini, oltre a mister Roventini, in tribuna per squalifica. «Anche la Pistoiese aveva diverse assenze, ma in un'intelaiatura collaudata come la loro si sono fatte sentire molto meno. Probabilmente l'ambiente e il blasone dell'avversario hanno intimorito qualcuno dei nostri, tanto che non siamo riusciti a proporci con convinzione per tutto il primo tempo. Nella ripresa, invece, abbiamo avuto la sfortuna di subire il raddoppio nel nostro miglior momento, e da lì in poi solo la bravura del nostro portiere Bulleri ha impedito che il passivo aumentasse».  Intanto, con il recupero di infortunati e squalificati, in vista della sfida casalinga di domenica contro il Jolly Montemurlo i gialloblù dovrebbero tornare al completo.  La trasferta di Montemurlo ha portato delusione e amarezza in casa rossocrociata. Delusione perché in campo l'Urbino Taccola non è riuscito a blindare il vantaggio iniziale, ottenuto grazie al prezioso gol di Marino segnato alla mezzora. Con una vittoria, lo ricordiamo, i termali avrebbero riagganciato in classifica i pratesi a quota 8. Amarezza, poi, per alcune decisioni arbitrali, e per tutta una serie di eventi che, fatti i conti, hanno messo fuori uso buona parte del reparto offensivo.  Già prima della gara, del resto, i problemi non sono mancati. Federico Mussi, lamentando alcuni risentimenti fisici, è rimasto in panchina e ha lasciato spazio a Marino. Marino che ha segnato il gol del temporaneo vantaggio, ma poi si è fatto espellere per doppia ammonizione, e così salterà di sicuro la prossima partita, in casa contro la Fortis Lucchese.  Ma la vera nota dolente arriva al capitolo Alessandro D'Amico. Messo ko da una gomitata in pieno volto - a quanto pare fortuita -, è tuttora ricoverato in ospedale ed è difficile dire quando potrà rientrare nell'organico a disposizione di mister Panicucci. Il referto medico parla di frattura del setto nasale e di quattro microfratture insistenti sulla mandibola.  Fuori Mussi, D'Amico e Marino, ecco allora che all'allenatore Andrea Panicucci non resta altro che aggrapparsi al neoacquisto Di Rita e alla truppa di Juniores, già oggi contro il Real Castelnuovo, per l'impegno di Coppa Italia di Eccellenza, e domenica contro la Fortis.  Oggi al "Giuliano Taccola" - inizio alle 14.30 - i termali sono chiamati a ribaltare il 3-1 subito all'andata. È difficile, vero, ma non certo impossibile. Nicolò Colombini  

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