Il Tirreno

Pontedera

L'abbraccio del club alla Fiorentina in un periodo difficile

Andreas Quirici
<b>In alto: una veduta della sala della cena viola </b>
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In alto: una veduta della sala della cena viola

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 CASCIANA TERME. Sciarpe, bandiere, autografi, foto, cesti con prodotti al tartufo e card benessere per le terme. E poi sorrisi, abbracci, calici al cielo. Sembrerebbe la festa promozione o un evento legato a qualche circostanza felice. Invece è solo passione calcistica per una squadra che, nonostante l'ultimo posto in classifica, scuote i cuori di oltre 300 persone. Hotel Villa Margherita, Casciana Terme. È qui che il locale Viola club ha organizzato la cena per l'anniversario numero 15 dalla sua fondazione. Ospiti d'onore il direttore sportivo Pantaleo Corvino, l'amministratore delegato Sandro Mencucci, il capitano Riccardo Montolivo, l'attaccante senegalese di bellissime speranze Kohuma el Babacar, il centrocampista Marco Donadel e il portiere Sebastian Frey.  Alla vigilia, la difficile situazione vissuta dalla squadra di Sinisa Mihailovic indiceva a pensare a un «ci dispiace, ma per contrattempi vari non possiamo partecipare». E invece sono tutti lì, al centro del salone dei ricevimenti, circondati dall'affetto dei tifosi che in poco tempo si trasforma in ressa per foto o autografi. Il sipario sulla cena lo fa alzare Viola, bimba di 5 anni e figlia di Fabrizio Meini, presidente del Viola club, che gira fra i tavoli col microfono in mano, cantando l'inno della Fiorentina (il famoso «garrisca al vento il labaro viola») come i più consumati capicurva. Il tavolo dei giocatori è su un piano rialzato, lo stesso dove si sistema quello degli sposi per essere visti dagli invitati. Corvino e Mencucci, oltre ad altri dirigenti, sono allo stesso piano dei commensali dal cuore viola. Una scena significativa che lo stesso Pantaleo spiega così, sviando una domanda sul suo rinnovo di contratto: «Il mio contratto non è importante. Ciò che conta è che la Fiorentina possa tirarsi fuori da questa situazione e contare sull'appoggio e l'affetto dei suoi tifosi. E a giudicare da questa serata, il calore della gente non ci mancherà».  C'è anche Miss Toscana 2010, Ilenia Neri che posa per foto ricordo con i partecipanti oltre che con i calciatori. Ma soprattutto ci sono loro, giocatori e tifosi, in una serata organizzata da uno dei club più numerosi della Fiorentina: ben 600 iscritti. «Non ci aspettavamo così tante adesioni - ha detto Meini - specie in un momento delicato come questo. È un segnale di quanto la tifoseria voglia bene alla squadra. Io credo che occorra avere fiducia nella società, fatta di persone serie. Lo dimostra il fatto che chi avevamo invitato alla cena è venuto senza esitazione. Uniti torneremo a vivere le emozioni degli ultimi 4 anni».  Un po' di sollievo dalle pene di classifica arriva grazie al sindaco Giorgio Vannozzi e alla sua fede milanista, dichiarata al termine della serata e dopo il ko dei rossoneri in Champions League a Madrid. Cesti con prodotti legati al tartufo marchiati Savini e coupon benessere da utilizzare alle Terme di Casciana vengono consegnati a giocatori e dirigenti, mentre a Mencucci è riservata la carica di presidente onorario del Viola club Casciana Terme: «Sono onorato e felice, perché per la società e la squadra, specie in un periodo non felice come questo, la vicinanza coi nostri tifosi è fondamentale. Serate come questa servono per alzare il morale ai ragazzi. Anzi, dopo aver visto i banchetti che organizzate nei viaggi per seguire la Fiorentina, chiedo ufficialmente di partecipare alla prossima trasferta insieme a voi». Applausi, cori, con una sola voce fuori dal coro. Chiamato in causa dalla presentatrice Elisa Sergi, rivolgendosi a Corvino un tifoso lancia un "bisogna spendere". Nessuno replica e la festa prosegue.

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