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Pontedera

Pontedera: via Vitali, torna mister Masi

 Francesca Lombardi
Il tecnico Giovanni Vitali esonerato dopo sette giornate
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Il tecnico Giovanni Vitali esonerato dopo sette giornate

La decisione era nell'aria già da dopo il derby. Tre ko consecutivi sono troppi

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 PONTEDERA. Chi lascia la via vecchia per quella nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova. Recitava così l'antico detto popolare, quasi premonitore di quello che sarebbe successo a Pontedera. Dopo le tre sconfitte nelle ultime tre giornate, Giovanni Vitali è stato esonerato. Il nuovo allenatore è Marco Masi che aveva ceduto la panchina al tecnico sanminiatese e ora a distanza di qualche mese torna a dirigere la truppa granata.  Insomma, dopo le voci che si rincorrevano già nel dopo derby col Ponsacco, quando dalla bocca dei soliti ben informati erano usciti nomi di vari tecnici pronti a subentrare (tra cui l'ex nerazzurro Paolo Indiani), spunta a sorpresa Marco Masi. In pratica si torna ai santi vecchi. Il nuovo allenatore è stato alla fin fine lontano dalla panchina del "suo" Pontedera solo sette giornate. Dopo la costituzione della nuova Us non aveva mai nascosto il desiderio di continuare a guidare i granata, soprattutto adesso con una base societaria solida.  «Masi è sempre stato tenuto in considerazione dal nostro gruppo - dice il presidente del Pontedera Maurizio Casalini - è un esperto della categoria che spero sia in grado di dare uno sprint diverso alla squadra». Poi il pensiero va all'ormai ex mister Giovanni Vitali, difeso a spada tratta dallo stesso Casalini. «Mi rammarico per Vitali che ha pagato il fatto di trovarsi una squadra nuova e una società creata in fretta - afferma il massimo dirigente del Pontedera - purtroppo quello del calcio è un mondo strano che a volte, anche se si lavora bene non paga, contano i risultati. Masi troverà un ambiente che è stato già rodato in questi mesi».  Oltre al cambio dell'allenatore, ciò che va annotato è il comportamento decisamente antisportivo che una ventina di tifosi granata hanno tenuto sugli spalti dello stadio di Castelfranco Emilia, arrivando persino a esultare al momento della rete degli avversari. «È inconcepibile e inspiegabile - sottolinea amaro Maurizio Casalini - non capisco per quale motivo si comportino così nei nostri confronti, la squadra va sempre sostenuta. Il loro non è certamente un atteggiamento da tifosi veri».  Un gesto che ha infastidito non poco il gruppo dei soci imprenditori che hanno messo la faccia per dare vita a un progetto dal nome ambizioso: Us Città di Pontedera. Città appunto. Ma domenica nello stadio modenese lo spirito cittadino è stato lasciato da parte proprio nel momento di maggiore difficoltà di Caponi e compagni.

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