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«Vietato esaltarci troppo, dobbiamo restare umili e lavorare»
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LORETO. Buona, anzi, buonissima la prima. Miglior debutto per i Lupi era difficile da ipotizzare. Gianluigi Blengini non nasconde la propria soddisfazione, ma subito ammonisce: «Dobbiamo continuare a lavorare in modo serio, per raggiungere risultati importanti. Dobbiamo rimanere umili e con i piedi ben piantati per terra. Vietato esaltarci troppo per questo successo esterno». A Loreto la partita si è decisa in quell'incredibile terzo set. «E stato - annuisce il tecnico biancorosso - un set vietato a chi soffre di coronarie. Un parziale incredibile, nel quale abbiamo gettato al vento tanti setpoint, per poi tremare sul 27-26. Per fortuna ci hanno pensato Tamburo e poi Elia a sistemare le cose ed a permetterci di chiudere 30-32. La partita non si è comunque decisa lì. Loreto, dopo un periodo di sbandamento, ci ha creato difficoltà anche nel quarto set, tornando in corsa dopo una buona nostra partenza. Lì, con gli avversari sotto di una manciata di punti, siamo stati bravi a non perdere la testa ed a ripartire con la dovuta lucidità». Giù l'analisi: «Abbiamo commesso, nel set di apertura, pochi errori, ma, al tempo stesso, non siamo stati abili nel cercare soluzioni per chiudere gli scambi. Dal secondo set in poi la fiducia nei nostri mezzi è cresciuta. Abbiamo naturalmente ampi margini di crescita in ogni fondamentale, ma secondo me da perfezionare è, in modo particolare, la battuta. In determinate circostanze dobbiamo correre qualche rischio in più con il servizio».
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