I sassolini del presidente Tommasi
Andreas Quirici
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Walter Tommasi presidente del Forcoli «Operazioni strane» e squadre di rango in serie D preoccupano il Forcoli
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FORCOLI. Questa volta non c'è stata neppure la necessità di porre la domanda. «Sono amareggiato per le vicende che stanno accadendo vicino a noi - ha detto l'altra sera il presidente del Forcoli Walter Tommasi - tanto che mi verrebbe la voglia di fare debiti, sicuro che non mi accadrebbe nulla». Il riferimento alla situazione dei cugini pontederesi è fin troppo palese. «Non ce l'ho con il Pontedera o la sua amministrazione comunale - ha proseguito il massimo dirigente amaranto, durante un'assemblea pubblica con i tifosi - ma con la giustizia sportiva che permette operazioni strane e che ogni anno salvano società che hanno fatto il loro comodo a livello finanziario, lasciando macerie al loro passaggio». E dire che lo stesso Tommasi, poco prima di pronunciare queste parole, aveva annunciato ben 50mila euro di utile scritto nel bilancio della società. Un risultato importante che permetterà al Forcoli di partecipare alle ingenti spese per la costruzione del nuovo Brunner. «Gli sforzi che facciamo - ha continuato - sono importanti, ma senza tutte le persone che a vario titolo si danno da fare per far funzionare al meglio la macchina organizzativa e gestionale del Forcoli non ce la potremmo fare. È volontariato allo stato puro e che rappresenta il fondamento della nostra attività». L'acquisto di un pullman con i colori sociali, il passaggio dalla definizione di associazione sportiva dilettantistica a società sportiva a responsabilità limitata tra le novità per i prossimi mesi, ma anche un miglioramento dell'immagine della società. «Ci serve una visibilità esterna migliore - ha sottolineato Tommasi - ma dobbiamo crescere anche sotto l'aspetto della professionalità all'interno della società». Una crescita che passerà attraverso un 25% in più di spesa per l'anno che sta per cominciare e che comprende il denaro speso per l'acquisto di tre pedine di carattere (il difensore La Bruna, il centrocampista Ausoni e l'attaccante Mordagà), tutti nel Ponsacco nella passata stagione. «Siamo una perla rara - ha detto ancora il presidente ai tifosi - ce lo dicono un po' tutti e io spero di poter regalare presto un campionato di vertice e, perché no, un salto di categoria. Porsi obiettivi importanti e cercare di migliorare sempre deve essere una prerogativa della nostra società». Intanto c'è attenzione a ciò che sta succedendo nel calcio italiano per quanto riguarda la presentazione delle iscrizioni ai vari campionati da parte di società importanti. L'Arezzo ripartirà dalla serie D e così sembra anche il Perugia. «Ecco esempi di squadre che dovrebbero fare categorie diverse dalla nostra - ha spiegato di nuovo - ma che invece ci ritroviamo sul nostro cammino e che lo rendono molto difficile. Investire, in questa maniera, diventa molto difficile. Prima o poi, però, la nostra politica fatta di valorizzazione del settore giovanile e di gestione oculata ci darà ragione».
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